Si riparte dai territori, nella logica di uno sviluppo che tenga insieme produzione,lavoro ed ambiente, tutte cose che finora non sono andate assieme con grave danno di una comunità che ha dato tanto ricevendo poco o niente. Questa la filosofia che ha messo insieme, intorno al nucleo centrale dei verdi di Basilicata, giovani di diverse estrazioni , interessati alla costruzione di un fronte politico che ha fatto esperienza di due fallimenti: quello del pd come elemento aggregatore di sensibilità diverse e quelle di un centro destra che ha ridotto la politica  ad una spregiudicata occupazione di potere, senza visione e senza missione. Oggi Europa Verde, è questa la nuova avventura ambientalista che sta risvegliando molti territori italiani, prova a fare un passo in avanti rispetto già alla positiva esperienza di Matera, dove l’aggregazione tra verdi e socialisti è riuscita a dare sostanza ad una presenza  politica importante, che si è poi riverberata anche alle elezioni provinciali. Il campo di lavoro è il centrosinistra,. Ma senza padrinaggi o subalternità, piuttosto vista come sfida a cimentarsi sulle cose che contano e a immaginare un futuro capace di far rimanere i giovani in Basilicata. Alla conferenza stampa di questa mattina saranno presenti, insieme a Giovanni Mussuto e al segretario Giuseppe DiGilio, il consigliere nazionale dei Verdi Donato Lettieri, Francesco Pietrantuono,ex assessore regionale all’ambiente, Vittoria Purtusiello e Lorenzo Larocca, quest’ultimo incaricato di relazionare sul piano strategico regionale in via di approvazione. Un certo interesse intorno alla manifestazione è la posizione di Europa verde su come la Basilicata deve affrontare la transizione, rifuggendo dal rischio di immolare definitivamente i territori del distretto e ptrolifero alla estrazione per rispondere alle  emergenze del Paese . Abbiamo già dato ed è di giocare a carte scoperte, cercando di capire se c’è veramente la volontà di fare della Basilicata il polo strategico di energie alternative, a cominciare dall’idrogeno pulito,  oppure se permane il vecchio vizio di offrire briciole e collanine in cambio di profitti miliardari. Se si parte da qui, può darsi che la gente torni a riscaldarsi per una questione di vita o di morte che riguarda il futuro della Basilicata.