Lewis Hamilton ha marchiato a fuoco il Gran premio di Austin. Le distanze sono accorciate ma non troppo. In compenso, nessuna squadra è stata capace di contrastare il dominio Mercedes: una dopo l’altra, tutte le macchine avversarie hanno perso chances o terreno. Il 2016 è ufficialmente l’anno di Stoccarda, e forse è per questo che la FIA prova a togliere linfa ai tedeschi.
La vittoria di Hamilton non è mai stata messa in discussione. Dopo settimane di inseguimento, l’inglese centra il 50° successo in carriera e si proietta a 26 punti da Nico Rosberg. Il compagno di squadra aveva avuto un buono spunto, ma non sufficiente per impedire a Daniel Ricciardo di frapporsi tra i due della Mercedes. Così Lewis ha potuto scavare un distacco che Rosberg non è riuscito a recuperare.
Le prestazioni della Red Bull sono state positive. Capaci di frapporsi tra i tedeschi e le Ferrari al sabato, le macchine sono apparse performanti anche la domenica. Kimi Raikkonen era riuscito a mettersi davanti a Max Verstappen, con cui Sebastian Vettel ha iniziato a duellare qualche giro dopo.
Verstappen è saltato agli onori della cronaca fin dal pre-gara. In un briefing dei piloti si è accesa una discussione attorno alle sue manovre, che gli altri conduttori hanno ritenuto troppo pericolose. Voci di corridoio dicono che Kimi Raikkonen, normalmente poco incline a parlare, ha tenuto un discorso di ben tre minuti. Mentre il giovanissimo alfiere Red Bull stava seduto a far niente, ribadendo che se non aveva ricevuto penalità era perché era innocente.
Sebastian Vettel ha invece condotto una gara più anonima, senza riuscire a schiodarsi dalla sua posizione di partenza e provando a cambiare strategia allungando il primo stint, ma senza risultato. La sua quarta posizione gli arriva anche con un pit-stop supplementare agli ultimi giri, effettuato in tranquillità grazie al distacco su Sainz jr.
Pepe e allegria nelle posizioni di rincalzo. Kvyat ha provato fino all’ultimo ad artigliare il 10° posto, che però è andato a Romain Grosjean. Il francese ha riportato la Haas, unico team statunitense al via, all’interno della zona punti. E proprio nella gara di casa. Scalpore invece per le prestazioni di Carlos Sainz jr e di Fernando Alonso, che hanno incassato rispettivamente la 6^ e la 5^ posizione dopo un focoso duello negli ultimi giri. Concluso con un yee-haaa! di Alonso dal sapore (manco a dirlo) molto country.
