In IV Commissione, licenziato atto in materia sanitaria L’atto amministrativo riguarda i fabbisogni sanitari sul territorio. Auditi Federica Aldrovandi, presidente dell’associazione Famiglia Futura ODV e Domenico Tripaldi, dirigente Generale del Dipartimento per la Salute
In quarta Commissione consiliare permanente (Politica sociale) presieduta da Nicola Morea (Azione), riunitasi questa mattina presso la sala del Parlamentino del Consiglio regionale della Basilicata, due audizioni e l’approvazione di un atto in materia sanitaria In apertura di seduta l’audizione della presidente dell’associazione Famiglia Futura ODV, Federica Aldrovandi, sulle terapie ex art. 26 dei minori con disabilità. Aldrovandi ha illustrato la tipologia di terapie, di cui all’ex art.26, che vengono erogate ai minori con disabilità. Sono terapie fondamentali che sotto i 12 anni di età facilitano il recupero dei gap in tali individui. Le terapie vengono somministrate soprattutto dalle strutture sanitarie accreditate. Sussiste – ha riferito – un tema di distribuzione dei fondi, pari a complessivi 30 mln di euro annuali, tra la provincia di Potenza e quella di Matera. È necessaria una razionalizzazione della ripartizione del budget, attraverso l’analisi dei fabbisogni, al fine di evitare sospensioni nell’erogazione delle terapie. Sono intervenuti alla discussione, oltre al presidente Morea, i consiglieri Tataranno, Cifarelli, Fazzari, Marrese, Lacorazza.
Successivamente, la Commissione ha licenziato all’unanimità l’atto amministrativo “Sentenze TAR Basilicata n. 237/2023 e n. 712/2023: Criteri per la determinazione del fabbisogno regionale delle prestazioni di specialistica ambulatoriale ex art. 25 legge n. 833/1978 e Mappa di compatibilità per il triennio 2024-2026”. “La sentenza n.237/2023 del TAR Basilicata – si legge nel documento – ha annullato la DGR n.644/2019 e la DGR n.l69/2020 ritenendo che i citati provvedimenti prevedano esclusivamente il criterio quantitativo dell’analisi della domanda e dell’fferta sulla base dei dati del fabbisogno storico e che la Regione avrebbe dovuto adottare criteri procompetitivi di tipo prestazionale e/o qualitativo, finalizzati al miglioramento della qualità del servizio sanitario attraverso l’accreditamento e la contrattualizzazione di nuove strutture private”. Con l’atto amm nistrativo si stabilisce che le Aziende Sanitarie Locali: “Rilasciano, ai sensi dell’art.3 della LR n.28/2000, parere favorevole nel caso di fabbisogno non soddisfatto positivo per la branca oggetto di istanza e per il distretto in cui insiste la struttura, dato da considerare ai fini del rilascio dei successivi pareri; determinano il fabbisogno residuo non soddisfatto, al netto dell’eventuale budget di prima assegnazione per branca, per il rilascio delle successive verifiche di compatibilità ai sensi dell’art.3 della LR n.28/2000; definiscono per branca il budget di prima assegnazione, nel rispetto del budget complessivo regionale di cui alla L n.l35/2012 e ssmmii e alle eventuali risorse aggiuntive e del fabbisogno residuo non soddisfatto per la branca specialistica e per il distretto in cui insiste la struttura”.
L’atto è stato approvato con due raccomandazioni da parte della Commissione: alla Giunta regionale, al fine di operare utilizzando le economie o gli extrabudget, per una perequazione territoriale tra le due province di Potenza e Matera; alle aziende sanitarie, affinché si eviti di centralizzare i servizi nelle città capoluogo delle rispettive province. Sono intervenuti alla discussione, oltre al presidente Morea, i consiglieri Cifarelli e Tataranno.
I lavori della Commissione sono proseguiti con l’audizione del dirigente Generale del Dipartimento per la Salute e Politiche della Persona, Domenico Tripaldi, sui seguenti atti:
A.A. n 17/2024: DGR n. 551/2024 avente ad oggetto “Criteri per la determinazione del fabbisogno regionale delle strutture sociosanitarie residenziali e semiresidenziali per disabili di cui alla DGR n. 1218/2017. Con l’atto si approva, ai sensi del DLgs n.502/1992 e smi, il documento “Criteri per la determinazione del fabbisogno regionale delle strutture sociosanitarie residenziali e semiresidenziali per disabili di cui alla DGR n.1218/2017”, si stabilisce che le Aziende Sanitarie Locali rilasciano, ai sensi dell’art.3 della LR n.28/2000, parere favorevole nel caso di fabbisogno residuo positivo per tipologia di assistenza e per il distretto in cui insiste la struttura, dato da considerare ai fini del rilascio dei successivi pareri.
A.A. n. 18/2024: D.G.R. 552 del 18 settembre 2024 avente ad oggetto “Criteri per la determinazione del fabbisogno regionale delle strutture sociosanitarie residenziali e semiresidenziali per disturbi mentali di cui alla DGR n. 1218/2017”. Con il provvedimento si dà atto che la pianificazione regionale di cui alla DGR n.1216/2014 e ssmmii, prevede per i cittadini residenti in regione Basilicata la realizzazione di una struttura residenziale Residenza per la Esecuzione della Misura di Sicurezza sanitaria (REMS), tipologia di attività identificata dalla DGR n.1218/2017 con il codice RP5, con 10 posti letto nel comune di Tinchi, nella piena disponibilità dei cittadini lucani per effetto della nota regionale prot. n.23138 dell’8.02.2019 e di una struttura semiresidenziale con massimo 10 persone nel comune di Lauria; si approva, ai sensi del DLgs n.502/1992 e smi, il documento “Criteri per la determinazione del fabbisogno regionale delle strutture sociosanitarie residenziali e semiresidenziali per disturbi mentali di cui alla DGR n.1218/2017”; si stabilisce che le Aziende Sanitarie Locali rilasciano, ai sensi dell’art.3 della LR n.28/2000, parere favorevole nel
caso di fabbisogno residuo positivo per tipologia di assistenza e per il distretto in cui insiste la struttura, dato da considerare ai fini del rilascio dei successivi pareri.
A.A. n. 19/2024: DGR n. 553/2024 avente ad oggetto “Criteri per la determinazione del fabbisogno regionale delle strutture sociosanitarie residenziali e semiresidenziali per le dipendenze patologiche di cui alla DGR n. 1218/2017”. Con l’atto si approva, ai sensi del DLgs n.502/1992 e smi, il documento “Criteri per la determinazione del fabbisogno regionale delle strutture sociosanitarie residenziali e semiresidenziali per le dipendenze patologiche di cui alla DGR n.1218/2017”; si stabilisce che le Aziende Sanitarie Locali rilasciano, ai sensi dell’art.3 della LR n.28/2000, parere favorevole nel caso di fabbisogno residuo positivo, per la tipologia di assistenza e per l’Azienda in cui insiste la struttura, dato da considerare ai fini del rilascio dei successivi pareri. Il Dirigente generale Tripaldi ha evidenziato i criteri sulla base dei quali è avvenuta la determinazione dei fabbisogni regionali nei settori in argomento e come questi si siano modificati rispetto al passato sulla scorta dell’evoluzione della domanda. Gabriella Sabino, funzionario dell’Ufficio pianificazione Sanitaria, ha spiegato le modalità con cui sono state riclassificate le strutture sanitarie operanti, a seguito del nuovo DPCM sui Livelli essenziali di assistenza e della conseguente DGR1218/17, e come sono stati individuati e definiti parametri e criteri della domanda sanitaria e della mappatura delle esigenze del territorio. Tripaldi è stato audito anche sulla situazione relativa alle prestazioni di cui all’ex art.26 e sulla fattibilità tecnico-normativa delle P.d.L. n.12/2024 “Modifiche all’articolo 22 della legge regionale 5 aprile 2024 n. 14, BUR n. 17/2024”, e P.d.L n.13/2024 “Modifiche all’articolo 33 della legge regionale 30 dicembre 2009, n. 42 (Legge finanziaria 2010)” La Commissione si è impegnata ad audire i Dirigenti di Asp e Asm sulla determinazione dei fabbisogni .Sono intervenuti al dibattito, oltre al presidente Morea, i consiglieri Lacorazza, Cifarelli, Picerno, Fazzari, Tataranno.
