by ANFARMACIE SOPPRESSIONE ANCHE IN PRESENZA DEL CONCORSOTONELLA LALLO

Anche con il concorso bandito per una farmacia, le Regioni hanno l’obbligo di sopprimere la farmacia stessa, se essa è nel frattempo diventata soprannumeraria. L’ordinanza della terza sezione del Consiglio di Stato, n.600 Consiglio di Stato ha dato torto alla regione Puglia rilevando che l’indizione del concorso straordinario per l’assegnazione della sesta sede farmaceutica nel comune di Valenzano non appare, di per sé, idonea ad escludere la doverosità della soppressione stessa, in adempimento  dell’obbligo imposto dalla legge 27 del 2012. Questa, nel prevedere norme per l’apertura di nuove farmacie e per favorire l’accesso alla titolarità delle stesse da parte di un più ampio numero di aspiranti, sosteneva chiaramente che dette finalità non erano da intendersi in un’ottica liberalizzatrice, ma come regole volte al rispetto di un adeguato servizio farmaceutico. Recita infatti la lagge:“il numero delle autorizzazioni è stabilito in modo che vi sia una farmacia ogni 3.300 abitanti” (art. 1 comma 2 della L. n. 475/’68 siccome novellata dalla L. n. 27/’12), “ogni Comune deve avere un numero di farmacie in rapporto a quanto disposto dall’art. 1” (art. 2 comma 1 della L. n. 475/’68 siccome novellata dalla L. n. 27/’12), “il numero di farmacie spettanti a ciascun Comune è sottoposto a revisione entro il mese di dicembre di ogni anno pari” (art. 2 comma 2 della L. n. 475/’68 siccome novellata dalla L. n. 27/’12). Tutte queste norme sono assolutamente rispettose dei principi contenuti nella sentenza n. 27 del 4 febbraio 2003 della Corte Costituzionale che, anche in materia di numero delle farmacie spettanti ad ogni Comune, ha chiarito che…” la mancata precisa osservanza del rapporto farmacie/abitanti è suscettibile di accentuare una forma di concorrenza tra le farmacie, contribuendo alla scomparsa degli esercizi minori e così alterando quella che viene comunemente chiamata “la rete capillare delle farmacie ” In sostanza il Consiglio di Stato ha chiuso la scappatoia dei concorsi in itinere come condizione per salvare una farmacia in via di soppressione. Una  scappatoia che per la Basilicata, con comuni ridotti all’osso, significava slvare qualche farmacia in più