C’è nell’aria il desiderio di un nuovo inizio, per il Sud e per la Basilicata. Ed è quello che parte dalla consapevolezza che possiamo farcela solo se puntiamo su noi stessi e solo se manteniamo una unità reale sugli interessi che riguardano la comunità intera. E questo significa cultura, nel senso di visione nuova , ma anche nel senso di saperi, di talenti, di energie. La Basilicata è terra di opportunità e queste opportunità vanno colte tenendo a mente quello che alcuni grandi imprenditori hanno fatto, con l’ottimismo di chi scommette sul futuro ma anche con la lucidità di chi sa individuare le potenzialità di un territorio. La neonata Fondazione Faustino Somma, non poteva avere un battesimo migliore di quello che è avvenuto oggi a Potenza. E non per la sala stracolma di autorità e gente comune, non per la presenza delle massime Istituzioni e dei massimi rappresentanti delle categorie produttive, ma per la qualità dei discorsi fatti che, per chi vede la politica come passione civile, fa ricordare i tempi di Colombo e della sua capacità di far arrivare messaggi forti e lungimiranti. E di Colombo ,Faustino Somma è stato il migliore dei seguaci, quello di un imprenditore che non si è ripiegato a bere dai rubinetti della politica, ma che ha saputo cogliere le opportunità per crescere e far crescere, coinvolgere, fare accordi, investire, puntare alto, guardare oltre il proprio naso e i confini stretti di una regione che al talento faceva da gabbia a chi aveva voglia di volare alto. Si è giustamente commosso il figlio Ernesto, nel ricordare l’azione paterna, la sua voglia di cimentarsi, la sua capacità di reagire, ma anche la sua fatica ad accettare condizionamenti di tipo provinciale, intrusioni, mentalità ristrette. Non edifichiamo un santo ,perché santo non era il mio amico Nino, ma era un imprenditore come pochi, un visionario ed un ottimista che ha fatto bene a questa regione. Oggi si scopre che senza persone di questo tipo non si può andare avanti perché il pubblico può dare un input ma , senza idealità, spirito di intrapresa, volontà di fare, la candela del motore non si accende. La storia degli sprechi del mezzogiorno è qui, in questa mancanza di imprenditori veri e in questa incapacità molto generalizzata di creare vero valore aggiunto, moltiplicando e massimizzando lo stimolo finanziario offerto dal pubblico. Se la Fondazione sarà capace di far uscire dal retaggio di relazioni corte, e di visione provinciale, imprenditori giovani, coraggiosi e avventurosi di impresa, questa giornata inaugurerà non la fondazione ma la seconda vita di Nino . ROCCO ROSA