Se arrivi quando non è ancora ora di cena, così come accade al Sud che prima delle 9 p.m. non si “mette tavola”, non lo trovi in sala ma ne percepisci subìto la presenza. L’ accoglienza è palese e lui l’ha affidata innanzitutto al suo locale dove è rappresentato meticolosamente, tra i diplomi che lo rendono il re indiscusso della gastronomia lucana e italiana nonché internazionale, il territorio in cui vive, lavora, amministra e racconta. Le pareti sono tappezzate di foto di luoghi, dei suoi luoghi, e così ti trovi immerso, quasi per magia, tra pini loricati, alture, vette del Parco Nazionale più grande d’Italia mentre ti riscaldi davanti al camino acceso in una sera di novembre. E’ un giorno infrasettimanale, molto piovoso e immagini che difficilmente il posto si riempirà e godi anche di quella solitudine che non può che essere inebriante pensando a ciò che “sentirai”. Si. Perché quando vai a Terranova del Pollino, da Luna Rossa, sai già che non potrai fare altro che “sentire” , pur non sapendo cosa ma che non sarà solo cibo. E mentre
Con lo stesso piglio, tuttavia, non disdegna di dissentire sulle scelte sbagliate che non hanno fatto della Basilicata il territorio che meritava di essere con le sue eccellenze e i suoi prodotti. Lo fa seduto con te, a tavola, sorvolando sulle sue esperienze, le sue difficoltà in un posto “difficile” come quello lucano, sui suoi desideri, sugli obiettivi che si pone quotidianamente e che affidano alla conoscenza e allo studio il ruolo di punti di partenza e non di arrivo, sempre e comunque, in qualsiasi avventura lui si cimenti. Non c’è argomento che non affronti con la curiosità del neofita, anche se lo possiede magistralmente, come la cucina ad esempio, perché quando parla dei suoi cibi non lo fa con il “sapere” di un eletto della gastronomia ma con la “perizia” di chi può infranger
E in questa seduzione, riesce ad ottenere esattamente ciò che ha deciso, sia dal cibo che prepara sia da chi gusterà le sue prelibatezze. Vuole consenso da entrambi, pretende da entrambi il giusto riconoscimento emotivo come ogni creativo che si misura con se stesso per superarsi ogni volta. Abbiamo ragionato di tanto e per chiudere, di cibo e religione, di vangeli e miracoli, di Dio e moltiplicazioni. Quando vi chiederà cosa preferite mangiare ditegli semplicemente “fai tu”! Di “Lucanite” e “cibosofia” se ne intende!
P.S. Dopo aver scritto di lui ho aperto la sua pagina fb e ho scoperto che nella vita precedente si chiamava Taddeo Valicenti ed era un seduttore…..in fondo non mi sono sbagliata!
