La Cavese, con una condotta di gara tatticamente perfetta, ferma la marcia del Potenza a cui sfugge la quinta vittoria consecutiva. Il mezzo passo falso dei rossoblù consente all’imbattuta Reggina di conquistare la vetta della classifica. Il Viviani è stato l’unico campo del girone in cui non si è segnato e soprattutto non ha segnato il Potenza che ha perso una grande opportunità per rimanere leader della classifica. Ampio turn over da parte di Raffaele che ne cambia cinque rispetto all’undici vittorioso a Catanzaro. Escono Giosa, Murano, Ricci, Coccia e Sales. Al loro posto Di Somma, Viteritti, Panico, Coppola e Vuletich. Ferri Marini, eroe di Catanzaro, gioca dall’inizio. La stessa cosa fa anche il tecnico dei campani Campilongo che continua la sua tradizione favorevole nei confronti del Potenza. L’approccio alla gara dei rossoblù è abbastanza incoraggiante e lascia pensare che si possa assistere ad un’altra serata di gloria. Anche la cornice di pubblico è di quelle importanti visto che al Viviani sono presenti 4.130 spettatori che portano nella casse del Potenza un incasso di 47 mila euro. Come si diceva il Potenza parte di gran carriera e comincia a sfondare sulla corsia di destra dove Emerson raggiunge Isgrò con tre lanci illuminanti di 50 metri ma il giocatore siciliano fa tutto da solo e sbaglia le scelte Senza coinvolgere Viteritti che lo accompagna diligentemente sulla corsia destra. La Cavese si difende con ordine e Campilongo dispone la squadra in campo con l’idea di chiudere gli spazi agli esterni di Raffaele e anche di andare a sporcare le traiettorie dei passaggi per Vuletich che poteva essere facilitato ad aprire il gioco sulle corsie esterne. Dopo un quarto d’ora arriva la grande occasione per Isgrò che viene messo solo davanti al portiere della Cavese da una giocata sopraffina di Dettori. Il suo tiro è centrale e Kucich respinge con sicurezza. Poi è la volta di Ferri Marini a sfiorare il palo. Ma la Cavese non rinuncia ad affacciarsi nell’area rossoblù e lo fa con un tiro di Polito parato in due tempi da Ioime e con un pericoloso cross in area di Sandomenico messo in angolo da un attento Di Somma. Pur perdendo velocità e lucidità il Potenza ha il comando delle operazioni e con Ferri Marini, nel finale di tempo, per poco non va in vantaggio. Il colpo di testa dell’attaccante sfiora letteralmente il palo. Ci si aspetta una ripresa più intensa e invece questo non accade nonostante Raffaele provveda a mettere in campo Longo, Arcidiacono e Ricci che prendono il posto di Ferri Marini, Isgrò e Coppola. Al gioco del Potenza manca l’intensità e si manovra più di cuore che con le solite trame e idee di altre prestazioni. Entrano anche Murano al posto di uno spento Vuletich e Juliano per Dettori. La squadra dimostra di essere stanca per cui pericoli per la porta della Cavese non ne arrivano proprio. Basti dire che l’estremo difensore campano Kucich non compie in 45 minuti una sola parata. Anche Emerson si dimostra impreciso perché tira tre punizioni dalle sue mattonelle senza inquadrare mai la porta avversaria. La Cavese prende coraggio e stringe ancora di più le maglie difensive e arriva indenne al triplice fischio finale. Nessun dramma per i due punti persi con Raffaele e il presidente Caiata che elogiano l’impegno della squadra e di quei giocatori che hanno avuto poche occasioni per mettersi in mostra come Di Somma che non fa rimpiangere Giosa. Raffaele ammette candidamente che la squadra era stanca dopo il grande match di tre giorni prima a Catanzaro e che questo ha comportato le difficoltà nel creare superiorità sulle corsie esterne che rimane un punto di forza del Potenza. Non possiamo avere la controprova di una prestazione diversa e soprattutto migliore del Potenza se Raffaele avesse deciso un turn over più ridotto. Il tecnico rossoblù ha il polso della situazione dello spogliatoio e conosce la situazione fisica di ognuno dei calciatori. Oltre che ad avere un’ulteriore conferma, suffragata anche da altri risultati, che questo è un torneo dove realmente non esistono gare facili. Da oggi bisogna rimboccarsi le maniche e pensare all’impegno di Monopoli dove il Potenza troverà una squadra con il dente avvelenato e desiderosa di riscatto dopo il Ko subito a Caseerta. E infine da dire che non è stato fortunato l’esordio di due nuovi allenatori Grassadonia del Catanzaro e Lucarelli del Catania subentrati dopo le sconfitte di domenica scorsa. Calabresi battuti a Bari e siciliani che si fanno raggiungere in casa dal Bisceglie.