La verità cammina come una lumaca ma alla fine arriva. Avevamo portato a modello il Comune di Atella per il modo in cui aveva organizzato la raccolta differenziata attraverso la costituzione di centri di raccolta comunali , con il conferimento fatto sotto la supervisione di personale dell’amministrazione.
- La realizzazione dei centri consentirà:
- di incrementare la raccolta differenziata ai fini di un corretto recuepro dei rifiuti solidi urbani;
- il conferimento dei rifiuti urbani pericolosi di provenienza domestica evitando l’abbandono incontrollato e consentendone un adeguato smaltimento e/o recupero;
- il corretto conferimento dei rifiuti ingombranti e delle apparecchiature elettriche ed elettroniche consentendo una adeguata gestione degli stessi;
- di ridurre le quantità dei rifiuti destinati allo smaltimento ( scarti e aumento delle frazioni raccolte in maniera differenziata);
- di ridurre il fenomeno degli scarichi abusivi sul territorio.
“A breve, continua l’assessore Pietrantuono, saranno messe in campo le ulteriori azioni già programmate e che interesseranno la realizzazione di impianti di compostaggio a piccola scala per il recupero della frazione umida, la realizzazione di centri per il riutilizzo, un supporto finanziario ai comuni volti alla rimozione dei rifiuti abbandonati ed al ripristino delle aree degradate.
Queste azioni – precisa ancora l’assessore – consentono, nel cammino intrapreso, un progressivo miglioramento nella gestione dei rifiuti, con un conferimento residuale in discarica impensabile solo sino ad un paio di anni fa, incidendo in modo rilevante sulla qualità ambientale dei territori e sul raggiungimento degli obiettivi regionali.
Gli ulteriori contributi saranno accessibili ai comuni partecipando agli avvisi di prossima pubblicazione.
I bandi ed i relativi schemi di finanziamento, – conclude Pietrantuono – contengono elementi di novità atti a migliorare la gestione dei tempi di accesso alle risorse e agevolare un’equa distribuzione delle stesse tra i comuni”.
