E’ un fatto notevolmente importante per la salvaguardia del territorio, la istituzione della polizia ambientale promossa dall’assessore Rosa e che si avvale di funzionari già presenti in molti uffici, cui è stata rilasciato lo status di pubblico ufficiale. Una iniziativa che fa da apripista agli Enti locali e alle società comunali di servizio, per legittimare l’attività di vigilanza e di repressione rispetto ai comportamenti di persone dallo scarso senso civico, o peggio di persone che per interessi attentano alle risorse ambientali, come succede in molti incendi boschivi. E’ anche in un certo qual modo una risposta alla inopportuna riforma Renzi che ha tolto di mezzo gran parte del glorioso Corpo forestale, con molta gente passata dietro le scrivanie e con pochi agenti passati all’Arma dei Carabinieri. Della serie di come uccidere una cosa che funziona.Tornando all’iniziativa regionale, Sono per il momento 23 le unità coinvolte che opereranno nella vigilanza sui parchi e sulle riverse regionali, sul rispetto delle normative ambientali dei corsi d’acqua, del ciclo dei rifiuti, dei siti contaminati, delle attività edilizie, delle autorizzazioni paesaggistiche e integrata ambientale, delle emissioni in atmosfera, dell’inquinamento acustico, radioattivo e dei campi elettromagnetici.
“Con queste competenze – ha detto l’assessore Rosa – il servizio non ha più le limitazioni precedenti. Per effettuare gli accertamenti, le sanzioni amministrative e le comunicazioni di ipotesi di reato la Polizia Ambientale Regionale potrà operare in piena autonomia, senza più chiedere il supporto dei vigili urbani o degli agenti di Polizia o dei Carabinieri.  Il presidente Bardi – ha aggiunto Rosa – nello scorso mese di luglio ha condiviso tale impostazione fortemente voluta dall’ex direttore generale, Michele Busciolano. Il miglioramento della operatività – ha osservato Rosa – consentirà di attuare una vigilanza serrata e di velocizzare i controlli nell’interesse della comunità lucana”.
Sono cinque gli uffici regionali coinvolti: Ufficio Parchi, Biodiversità e tutela della natura, Ufficio Ciclo dell’acqua, Ufficio prevenzione e controllo ambientale, Ufficio urbanistica e pianificazione territoriale e Ufficio compatibilità ambientale. Il significato di questa scelta dovrebbe essere percepito anche da quei comuni, come il capoluogo potentino, che hanno praticamente dismessa la sezione della polizia rurale, un pò per mancanza di personale, un pò per pigrizia mentale , di quei comandanti che hanno vissuto con l’occhio rivolto alla circolazione,trascurando competenze molto importanti per la comunità e per il territorio.