ROCCO SABATELLA
Il Picerno vanifica tutto quello che di buono aveva fatto a Rieti, sia in termini di prestazione che di risultato e lascia in maniera inopinata che i laziali, con il minimo sforzo, si portino a casa una vittoria insperata alla vigilia. Per la verità la sconfitta è davvero immeritata per la squadra di Giacomarro alla quale anche il pareggio sarebbe andato stretto. Perché nel primo tempo le migliori, poche e uniche occasioni da rete sono state costruite dal Picerno che nel finale di tempo ha visto un gran tiro di Pitarresi dal limite stamparsi beffardamente sul palo a portiere laziale immobile e battuto. Mentre prima un incursione di Guerra da sinistra non aveva trovato pronti gli attaccanti a mettere dentro l’invitante pallone e ancora Esposito, invece di concludere personalmente, ha cercato di fare un assist per il compagno Santaniello che ha tirato debolmente sul portiere. Le premesse per la ripresa erano ottime e infatti il Picerno ha cominciato ad accelerare costringendo la Viterbese nella propria metà campo con tutti gli effettivi. Ma pur avendo sempre il pallino del gioco tra i piedi, i lucani hanno trovato enormi difficoltà a penetrare nell’area di rigore avversaria. E quando ci sono riusciti con l’attivo Guerra e con il volitivo Nappello, entrato al posto di Melli, non hanno mai trovato i due attaccanti pronti all’appuntamento. Questa è stata la pecca più evidente del Picerno: una prova da dimenticare sia di Esposito che non è stato decisivo e non ha quasi mai fatto valere la sua capacità nell’uno contro uno. Ma anche Santaniello è apparso stranamente abulico e non si è trovato mai al posto giusto. Cioè nel cuore dell’area di rigore. Anzi è andato a cercare palloni giocabili ma inutili in zone del campo dalle quali era impossibile creare pericoli alla difesa della formazione di Calabro. Santaniello è distratto dalle voci di mercato che lo vedrebbero al centro dell’interesse di Triestina, Vicenza e Padova? Farebbe bene la società ad intervenire invitando il capocannoniere della squadra a concentrarsi solo sul Picerno e a lasciar perdere il mercato. Si capisce bene che se gli attaccanti non fanno il loro dovere, diventa proibitivo mettere la palla nella porta avversaria. Al primo errore difensivo la palla lunga lanciata dalla difesa è arrivata sui piedi di Tounkara, in sospetta posizione di fuorigico . Il saenegalese, scuola Lazio, ha beffato Fontana e Lorenzini e ha messo alle spalle dell’incolpevole Pane. Ma l’allarme era suonato anche poco prima del gol quando un colpo di testa di Bunino aveva sfiorato il palo. Anche se in maniera confusa e con troppa lentezza, il Picerno ha provato a sfondare e a raddrizzare la partita, riversandosi in massa nella metà campo della Viterbese che si è difesa con tutti i suoi uomini rinculati nella propria area di rigore. Solo la vivacità di Nappello ha creato scompiglio ai difensori ospiti che sono stati costretti a fare falli al limite. Ma le punizioni non sono state sfruttate al meglio e per il portiere Pini pericoli veri non sono arrivati. Nemmeno l’ingresso di Vanacore, Calamai, Squillace e Ripa ha dato i frutti sperati perché il Rieti si è difeso egregiamente e ha portato a casa tre punti di platino. L’unico giocatore che poteva forse fare qualcosa di più in area, ossia Cecconi, non era disponibile perché ieri nella rifinitura si è stirato e dovrà stare fermo almeno una ventina di giorni. Ma nemmeno quest’assenza può giustificare il passo indietro del Picerno rispetto a Rieti. Era un’occasione più unica che rara da non lasciarsi sfuggire per fare un ulteriore passo in avanti in classifica e risucchiare anche la Viterbese. Che, dobbiamo ricordare, si è presentata in campo con una squadra imbottita di under e di giovani con il solo Markic di età superiore ai 23 anni di Baschirotto, Tounkara e Bunino che erano i meno giovani rispetto agli altri compagni. E quindi non si può assolutamente giustificare una prova senza mordente , cattiveria agonistica, determinazione feroce e aggressività che sarebbero state le armi per mettere sotto i giovani laziali. Detto questo, non si può non fare una tiratina di orecchie alla società e agli addetti al mercato che sono andati a prendere giocatori che non si sono dimostrati pronti fisicamente a scendere in campo, con la sola eccezione di Cecconi. E né lo potranno essere nell’immediato futuro perché parliamo di giocatori, Zaffagnini, Ripa e Squillace, sicuramente validi, ma che in pratica non giocano da oltre sei mesi. La situazione è davvero complicata anche per l’infortunio di Cecconi per cui sarebbe meglio non procrastinare oltre l’arrivo di un centrocampista che sarà quasi sicuramente Juliano e di un difensore che prenda il posto di Bertolo, ceduto all’Avellino. Non sarebbe da scartare, complice l’indisponibilità di Cecconi, fare uno sforzo supplementare per prendere un’altra punta che sia pronta a scendere in campo immediatamente e con il ritmo partita nelle gambe. Mercoledi si rigioca e al Viviani arriva la Cavese per un altro scontro diretto fondamentale per il Picerno
