Il consigliere regionale Nicola Castelluccio e, prima di lui, il consigliere Piero Lacorazza avevano nei giorni scorsi parlato della necessità di fare rete nei parchi letterari esistenti nel materano e subito il Presidente del Consiglio regionale, Mollica, si è mosso per incontrare i presidenti delle Fondazioni e dei parchi regionali. Quando si dice la rapidità delle risposte.  La cronaca dell’Ufficio stampa racconta che alla riunione del presidente del Consiglio sono intervenuti i rappresentanti del Parco letterario Albino Pierro di Tursi, di Carlo Levi di Aliano, di Rocco Scotellaro di Tricarico, di don Giuseppe De Luca di Sasso di Castalda ed i referenti delle Fondazioni culturali Francesco Saverio Nitti di Melfi, di Giustino Fortunato di Rionero in Vulture, di Emanuele Gianturco di Avigliano, di Leonardo Sinisgalli di Montemurro, di Camillo d’Errico di Palazzo San Gervasio, di Carlo Alianiello di Tito. Non c’erano i consiglieri che su questo tema si sono esposti. Se non sono stati invitati, è segno che ormai anche il bon ton è scomparso nella massima Assise regionale.

Obiettivo – ha detto Mollica – quello di fare rete all’interno della regione per evitare che tante iniziative vengano realizzate in maniera estemporanea e senza che sia dato loro il giusto risalto e per evitare che tanti macroattrattori non vengano poi valorizzati come dovrebbero. Associare insomma le eccellenze culturali, produttive e ambientali presenti sul territorio lucano in una rete finalizzata alla tutela ed alla fruizione corretta del paesaggio culturale ed alla conservazione e valorizzazione delle identità culturali e produttive locali.

Poi Mollica ha fatto la sua proposta che è quella di pensare alla costituzione di due reti distinte che viaggino insieme nella valorizzazione culturale dei territori e nella conservazione e rivitalizzazione delle testimonianze locali. “Nel piano editoriale del Consiglio – ha aggiunto Mollica – abbiamo previsto un finanziamento per sostenere e promuovere adeguatamente e sulla scia delle precedenti iniziative, le Fondazioni ed i Parchi letterari anche nella direzione di un loro riconoscimento in ambito nazionale e abbiamo intenzione di realizzare iniziative sul territorio per favorire la partecipazione, le attività divulgative ed editoriali di questi organismi. Un articolato sistema diffuso e integrato delle fondazioni e dei parchi letterari può diventare rete di opportunità per gli operatori del settore, per il turismo culturale e per la qualità della vita dei territori