Semplificare le norme che disciplinano l’utilizzo dei fondi provenienti dal bilancio dell’Unione europea. E’ quello su cui sta lavorando il Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) del Consiglio Ue, che ha approvato oggi un accordo raggiunto con il Parlamento europeo sul cosiddetto regolamento omnibus che stabilisce le regole finanziarie dell’Unione.

Il testo modificherà il regolamento finanziario esistente e una serie di atti che disciplinano i programmi pluriennali in settori specifici, tra cui la politica di coesione. Ci saranno norme più semplici per utilizzare i diversi tipi di fondi, che siano gestiti direttamente dalla Commissione, indirettamente da varie organizzazioni e organi, o congiuntamente con le autorità nazionali.

RIDUZIONE DEGLI ADEMPIMENTI

Le nuove norme amplieranno la possibilità di basare i pagamenti dell’UE sul conseguimento di risultati o su un metodo predefinito piuttosto che tracciare ogni euro di spesa. Per valutare i costi, qualora non siano disponibili dati statistici o storici, si pu• ricorrere a valutazioni di esperti. Questo ridurrà gli adempimenti burocratici sia per i beneficiari che per le autorità, che potranno concentrarsi sui risultati delle politiche invece di raccogliere e controllare documenti finanziari. Diminuirà anche il rischio di errore e diventerà più agevole per i piccoli beneficiari che dispongono di risorse limitate accedere ai fondi UE. Anche le piccole organizzazioni beneficeranno del fatto che le attività di volontariato saranno considerate parte del contributo da esse fornito al requisito di cofinanziamento.

LOTTA ALL’ELUSIONE FISCALE

Infine, alcune delle modifiche sono volte a conseguire obiettivi più specifici. In base alle nuove norme, sarà più agevole utilizzare i fondi strutturali dell’Ue per l’integrazione di migranti e rifugiati. E’ inoltre rafforzata la lotta all’elusione fiscale e alle società di comodo. E’ stato creato un quadro più integrato per l’utilizzo di strumenti finanziari e di garanzie di bilancio per incentivare gli investimenti. Al fine di garantire che il bilancio dell’Ue sia incentrato maggiormente sui risultati, Š stata anche rafforzata la misurazione della performance dei progetti finanziati dall’Ue.

A CHE PUNTO SIAMO

Il Parlamento dovrebbe ora approvare il regolamento in prima lettura. Il testo sarà successivamente trasmesso al Consiglio per adozione definitiva. Dovrebbe entrare in vigore nel luglio 2018 e in maggior parte si applicherà immediatamente. Per adattarsi alle nuove norme, per quanto riguarda le spese amministrative, sarà concesso altro tempo alle istituzioni dell’Ue, che le applicheranno dal 1§ gennaio 2019.