FRANCESCO BERGAMASCO

 

 

E vidi l’alba

e in quel mezzo

tra notte e giorno

buio e luce

un’esplosione

di aggrovigli e riflessi

di surreale bellezza

incomparabile

manco con il nostro

immaginario…

che pure non ha confini

E vidi l’alba

e in quei riflessi

ricreati all’infinito

– da accecare lo stesso sole –

mi ritrovai a guardarla…

Tal fu la nitidezza

d’accarezzarmi la paura…
Stupore

seduzione

magnetismo…

Nell’animo mio
mondo antico e futuro
fondersi!
a scittillio d’oltre cielo…

Nell’animo mio
fu certezza:
in quell’attimo

in quell’istante

vidi

la sua imperscrutabilità

E vidi l’alba

riverberi di Dio!