FERMATA A METAPONTO, FERRANDINA E POTENZA, SI DI TRENITALIA IN VIA SPERIMENTALE

In via sperimentale il freccia rossa fermerà sia a Metaponto, sia a Ferrandina. Trenitalia ha accettato di incominciare così , con tre fermate in Basilicata, lungo la tratta Taranto Roma. Un piccolo grande risultato, dovuto alla capacità dei responsabili regionali, l’assessore Benedetto in particolare, di far comprendere la necessità di non alimentare i campanili su una questione già ricca di tensione e soprattutto di intercettare l’utenza del Sud est della regione, tutto il litorale jonico, ricco di imprenditoria e di attività economiche che con Roma hanno dimestichezza. La fermata di Ferrandina è quella in particolare che intercetta l’utenza della città di Matera da un lato e della media collina materana dall’altra con ovvi vantaggi di collegamento per i comuni che da Ferrandina distano al massimo venti minuti di macchina. Su Potenza evidentemente graverà l’utenza dell’entroterra sia dal versante nord ( avigliano,melfi), sia da quello sud ( laurenziana, Corleto) . Ovviamente i collegamenti riguardano anche il transito in entrata, per quelli che finalmente potranno raggiungere i paesi lucani con minore fatica. Già perché sembra una cosa di poco conto, ma se Trenitalia mantiene i tempi promessi, abbiamo raggiunto un risultato incredibilmente positivo, e per di più senza costi aggiuntivi. Per ora, perché poi, una volta completata la tratta Ferrandina-Matera, bisognerà fare alla tratta, resa competitiva, un  balzo in avanti, in termini di efficientamento, del servizio, di ulteriore velocizzazione e di miglioramento dell’agibilità delle Stazioni. Si perché, un treno che in quattro ore va da Taranto a Roma  è quello che ci toglie dalla secolare schiavitù di isolamento ferroviari, portando una utenza di non poco conto a scegliere il mezzo ferroviario. Questa vicenda, nata in sordina e sulla base di un ragionamento da buon padre di famiglia,è diventata una vicenda simbolo per come i cittadini vogliono che si amministri: un passo dopo l’altro, un gradino dopo l’altro, con lucidità e determinazione. Se poniamo serietà nelle cose e se cogliamo le vere esigenze dei cittadini, in termini di priorità e di utilità, forse possiamo anche accorciare la distanza che separa gli amministratori dagli amministrati.