Questo vizio di correre a fare un comunicato stampa prima di tutti stavolta ha giocato un brutto tiro alla politica regionale. La nota trionfalistica secondo cui a Roma il Freccia Rossa sarebbe arrivato con 30 minuti di anticipo, grazie ad una accordo con Trenitalia, è  stato il classico boomerang terminato con un bernoccolo sulla testa di quelli che l’avevano lanciato. Diradata la nebbia della comunicazione addolcita, si è scoperto che l’iniziativa di bypassare la città di Napoli e di saltare alcune stazioni importanti, è un grosso passo indietro del servizio Frecciarossa per la Basilicata che si vede oltremodo penalizzata. Non solo ma , essendo un treno che si ferma a Roma e non continua, come quello di prima per il Nord, costringe i viaggiatori a ulteriori disagi nel cambio di vettura nella capitale. Adesso si cerca di fare un passo indietro e di giustificare il tutto con i lavori per la realizzazione dell’alta velocità che costringe a modificare percorsi ed orari. Come a dire ,la regione non c’entra. Sono problemi di riordino tecnico. D’accordo, ma perché allora usdre quei toni trionfalistici assolutamente fuori luogo . E’ segno che si campa alla giornata e che il solo compito di un politico è fare parlare i giornali .  Detto questo, da più parti si chiede che la Merra spieghi la questione all’intero Consiglio regionale. Lo fanno Braia e Pittella, con diverse argomentazioni ma tutte improntate al fatto che la Basilicata ne esce malissimo da questa vicenda, dimostrando di non avere il polso reale della situazione  Braia, annunciando la convocazione della Riunione della Commissione spiega: “Ho sentito il dovere, nel mio ruolo, di contribuire a far chiarezza sulla vicenda. Ho letto le precisazioni dell’assessore Merra ma credo che, vista l’importanza della questione trasporti per la nostra regione, servano atti ufficiali e documenti per capire nel merito tutta la questione e per eventualmente tranquillizzare i cittadini, i viaggiatori, i sindacati e l’opinione pubblica che dopo l’annuncio della stessa assessora Merra hanno espresso preoccupazione a tutti i livelli”. E Pittella: “Ora, mi preoccupa la modifica delle tratte disposta nelle ultime ore, proprio perché in contraddizione con lo spirito ‘istitutivo’ del FrecciaRossa. Chiedo pertanto all’assessore Merra, con la quale ho già interloquito, rassicurazioni in tal senso, illustrando il  piano dei lavori concordato e le intese intercorse perché si ripristini il FrecciaRossa così com’è. Bene l’auspicato ammodernamento, ma in tempi celeri ed a garanzie acquisite