L’infortunio , se così vogliamo chiamarlo, di Mollica ha reso urgente la decisione di provvedere alla sua sostituzione per evitare che su una vicenda di dubbia interpretazione ( sbaglio, stanchezza, leggerezza, ) si trasformi in un cavallo di battaglia per gli avversari , soprattutto per i due consiglieri penta stellati che su questo fatto si sono gettati a tuffo. Senonchè, mentre con Mollica in carica si riusciva a mantenere tutto al rallentatore, rimandando di volta in volta il progettato cambio con Aurelio Pace, la urgenza di provvedere comunque al ricambio della presidenza del Consiglio, ha scatenato la competizione all’interno della maggioranza, a conferma che prima degli impegni verso il nuovo corso, ci sono da sistemare le cose in… corso. Ieri pomeriggio riunione del gruppo Pd e riunione della maggioranza per avere indicazioni prima delle decisioni finali. Che, al solito, arriveranno in nottata , dopo un chilometrico sfogatoio su chi ha diritto a che cosa. Le posizioni di partenza vedono una partita a quattro: Pace, Spada, Santarsiero e Romaniello. Aurelio Pace è entrato Papa e rischia di uscIre cardinale, nel senso che quello che sembrava un passaggio acclarato è stato messo in discussione dagli altri pretendenti. Nel frattempo Mollica ha compiuto l’ennesimo cambio di posizione, mettendosi con Tabacci e Casini nella formazione + Europa, e allontanandosi dalla prospettiva di una lista unica con Pace , Taddei e compagnia bella. Però Aurelio Pace ha dalla sua un ottimo rapporto nei confronti del duo Polese- Pittella, nel senso che non ha mai creato problemi ed ha sempre rispettato gli ordini di scuderia. Achille Spada invece è targato Chiurazzi, la cui componente si è impegnata molto alle politiche e, risultati a parte, si aspetta un segnale di riconoscimento nell’area materana. Poi c’è Santarsiero che porta un problema grande come la città di Potenza, ignorata, affidata sotto traccia ad un Sindaco che della lotta personale al suo predecessore ha fatto un cavallo di battaglia con cui ergersi sopra i detriti di un capoluogo ancora una volta terremotato dal dissesto. La sua posizione è che il partito deve dare un segnale alla città anche per riattivarne la circolazione sanguigna in vista della competizione di novembre. E , siccome non è la prima volta che lo va dicendo, oggi c’è da mettere in conto anche che sbatta la porta di fronte all’ennesimo no. Romaniello ha poche chances per arrivare a sedere sullo scranno più alto del Consiglio: è solo , nonostante le grandi pacche sulle spalle che tutti gli danno . Stamattina comunque sapremo. Anzi dai tweet notturni di persone informate sembra che si vada in Consiglio con il nome di Pace , cui però manca un voto o due, atteso il fatto che Spada, Lacorazza e Santarsiero hanno deciso non non votarlo e che Mollica è in forte dubbio. Occorre un Benedetto soccorso, ma forse rischia anche di non bastare. La prima occasione in cui si parla di nomi ha registrato il consueto spettacolo di divisioni e contrasti. I Cinquestelle non debbono fare niente per vincere: basta lasciarli fare. Rocco Rosa
FUMATA NERA ALLA REGIONE
