Non ci sarà più l’obbligo di avvalersi, per le gare di importo superiore al milione di euro, della Stazione unica appaltante da parete degli enti sub regionali e strumentali della Regione . Questo , se passa la proposta di legge, a firma dei consiglieri Acito, Bellettieri e Piro di Forza Italia, che è stata discussa oggi in prima commissione consiliare. Finora in base alle normative esistenti, gli enti strumentali della Regione, le società interamente partecipate dalla Regione e quelle sulle quali la Regione esercita il controllo, nonché i consorzi di bonifica e i consorzi di sviluppo industriale operanti in Basilicata avevano l’obbligo di delegare alla struttura centrale degli appalti le relative gare. Si è constatato che questo affidamento di procedure ha finito con l’ingolfare la stazione appaltante, addossandole un carico di lavoro eccessivo. E questo pure in presenza di enti strumentali che hanno personale e competenze adeguati per portare a termine le relative gare di appalto. È apparso evidente nelle interlocuzioni con le importanti aziende presenti sul territorio lucano, come le stesse siano state in grado di diversificare al proprio interno i compiti e le funzioni tanto da poter gestire in autonomia i propri appalti. La proposta precisa che “le agenzie, le aziende, gli enti e le società di cui all’art.62 dello Statuto regionale, nonché le società sulle quali la Regione esercita il controllo, il consorzio di bonifica e i consorzi di sviluppo industriale operanti in Basilicata, possono avvalersi (e non avere l’obbligo di farlo) della stazione unica appaltante per gli affidamenti .La pdl è stata rinviata, sempre su proposta di Acito, per la presentazione di eventuali emendamenti. Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere Cifarelli che si è detto contrario alla modifica. AGENZIA CONSIGLIO REGIONALE
GARE D’APPALTO, NIENTE SUAB PER GLI ENTI SUBREGIONALI
