FRANCESCO PIETRANTUONO*
Quando si scoprirà che la Basilicata ha perso una occasione storica, riducendo l’ultimo tesoretto delle royalties ad una ennesima mancia elettorale, dai risultati deludenti, anzichè investirlo in un disegno di svolta energetica e quindi di sviluppo , sarà troppo tardi per I lucani . Passi per l’inopportuna enfatizzazione della quantità di gas riservata alla Basilicata nell’ultimo accordo con l’Eni: 160 milioni di metri cubi su una estrazione annuale di 1 miliardo e mezzo, sono comunque il minimo sindacale che la compagnia petrolifera ha erogato. Ma quello che più inquieta è l’uso della risorsa in funzione di una prosecuzione dalla fonte fossile anzichè in quella di un cambiamento del sistema energetico in maniera da creare futuro per le imprese, per i giovani e per le professionalità esistenti. E’ stato disatteso completamente il richiamo dei sindacati a non disperdere l’ultima tranche di compensazioni in provvedimenti fasulli, del tipo Card carburanti, ma ad impiegare questa risorsa in un progetto di autosufficienza energetica regionale, in grado di assicurare futuro al sistema economico. E parte di quei soldi, in un momento così dramamtico per le imprese lucane alle prese con costi insostenibili sul fronte energetico, potevano servire , oltre che ad aiutare le famiglie più povere, a sostenere il sistema produttivo dal rischio di collasso. Concorre a questa scelta sbagliata il fatto che la Regione Basilicata, pur potendo, non ha mai chiesto di inserire parte di queste risorse disponibili in interventi diretti di sostegno alle imprese, pur sapendo che essi non sono catalogabili come aiuti alle imprese per via delle decisioni assunte dal governo sia in relazione al Covid sia in relazione al decreto Ucraina. Cioè che eventuale sostegno non è proibito dalle leggi esistenti. E dunque è una scelta deliberata, quella verso il consumo diretto del gas, e che denota solo la incapacità di questo Governo regionale di guardare lungo, lontano, oltre, per intenedrci, il 25 settembre.
*già assessore all’ambiente con il Governo Pittella
