Poichè la politica ci ha abituato da tempo a registrare punti di vista diversi,  e a volte quelli di chi guarda il dito e non la luna ed è sempre pronto a trovare un retroscena in ogni cosa, bisogna analizzare questa nomina dell’ex Procuratore Luigi Gay a Commissario antiusura, per gli effetti che essa è in grado di produrre e che , se positivi, possono far definire la stessa scelta alquanto coraggiosa. Punto primo: il racket e l’estorsione sta diventando in Basilicata un fenomeno consistente e tale da richiedere una risposta forte delle istituzioni. Punto secondo, Proprio l’esperienza precedente ,del dr. Basile, molto attento a mappare il fenomeno e a lanciare l’allarme sopratutto per quello che nel metapontino sta avvenendo, dimostra che c’è bisogno di dotarsi di persone esperte che sappiano interloquire anche con i settori della sicurezza nazionale, avendone autorità e capacità relazionali . Il fatto poi che, come per il precedente, l’incarico sarà svolto a ittolo gratuito ( e magari si disponesse così per le altre autorità di consulenza o di partecipazione che sono presenti al Consiglio regionale) taglia la testa al toro in favore di una operazione tranquilla, pulita e all’insegna della migliore collaborazione istituzionale.“In Basilicata – ha promesso Luigi Gay, al momento del suo insediamento – affronteremo una serie di problemi, a partire da quello del rischio usura. Nella nostra regione si sta verificando un calo delle denunce preoccupante, alla luce della diminuzione dei mutui e della lentezza, da parte degli istituti bancari, nell’erogazione del credito. Nel fondo antiusura potrebbe confluire parte del valore dei beni confiscati. La Regione – ha detto ancora – stanzierà 500 mila euro: un aumento importante di risorse rispetto agli scorsi anni, che testimonia la volontà dell’ente di dare un contributo ad attività essenziali in un settore di particolare delicatezza. Ci saranno poi le risorse del Pon legalità. Per cui vi sono i presupposti – ha concluso – per svolgere un lavoro efficace”. Ecco, appunto, il nuovo terreno di lavoro che si preannuncia promettente : le vittime dell’usura hanno oggi la sicurezza di avere alle spalle persone che conoscono il loro mestiere e sanno come intervenire e proteggere in silenzio e in sicurezza la loro voglia di denunciare le situazioni. I cravattari hanno da oggi vita meno facile. r.r.