Il disegno di legge n.22/2024 che integra la legge regionale n.35/2018 in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica di siti inquinati e di cessazione dell’impiego dell’amianto, all’attenzione della terza Commissione consiliare (Attività Produttive, Territorio e Ambiente), presieduta da Rocco Luigi Leone (FdI). Con il testo normativo si aggiorna la procedura amministrativa di cui all’art.17 della L.R. 35/2018 introducendo, per le società proponenti le istanze relative alla realizzazione e gestione di impianti di smaltimento o di recupero di rifiuti, anche pericolosi, l’obbligo di presentare all’Autorità competente e prima del rilascio dell’autorizzazione due documenti. In particolare, il quadro economico finanziario del progetto asseverato da un istituto bancario o da un intermediario finanziario iscritto nell’elenco speciale o da una società di revisione che ne attesti la congruità e la dichiarazione resa da un istituto bancario che attesti che il soggetto proponente l’impianto disponga di risorse finanziarie ovvero di linee di credito proporzionate all’investimento per la realizzazione dell’impianto. La norma non introduce per l’operatore economico nessuna garanzia finanziaria ulteriore rispetto a quella già prevista dal D.lgs. 152/06 ma si limita a definire uno strumento che dia maggiore credibilità all’iniziativa economica da intraprendere.  Dopo la discussione, alla quale hanno partecipato oltre al presidente Leone, i consiglieri Lacorazza, Tataranno e Verri, il disegno di legge è stato licenziato a maggioranza con il voto favorevole dei consiglieri Leone, Aliandro e Tataranno e l’astensione dei consiglieri Lacorazza, Verri e Bochicchio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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