Il teatro Don Bosco era strapieno, di come non si vedeva da anni. E non era il solito corteggiamento ai potenti che si fa con un a presenza obbligata ma la base di un partito e di una  coalizione che ha creduto in un progetto e ora sa che rischia di rimanere orfano. E non per colpa propria ma per colpa di chi ha fatto le cose senza sentire i cittadini, i simpatizzanti, gli iscritti, come se questi non contassero rispetto a scelte che riguardano il Paese, il futuro delle persone e soprattutto quello dei figli. Credetemi, sono anziano e annuso l’aria : e al Don Bosco c’era un’aria preoccupata, di gente che non vuole l’avventura e non vuole tornare indietro dopo otto anni di duri sacrifici. E a questa base si è saputo collegare Gianni Pittella, con un  intervento schietto e senza sconti.  Dobbiamo resistere e dobbiamo portare a casa la vittoria, perché essa ci toglie dal rischio di allontanarci dall’Europa.

IL SENATORE MARGIOTTA NEL SUO INTERVENTO

Ma il tagliando di questo percorso politico che ci ha portato sull’orlo della crisi lo dobbiamo fare per forza e dobbiamo uscire consapevoli di dover cambiare i nostri comportamenti. Sud e cinque stelle significa lavoro, lavoro e lavoro. E’ la rabbia di chi deve partire, dei genitori che vanno a MIlano o a Berlino a far visita ai figli, delle famiglie di lucani che vanno a formarsi fuori della Lucania. Sbagli enormi  cui dobbiamo rimediare, privilegiando le imprese sane e serie ,  agevolando la rete delle piccole imprese che è l’ossatura di questa regione e chiedendo alle multinazionali di investire sulla chimica verde, di portare quello che non hanno portato e cioè imprese e sviluppo. Insomma  il pd è consapevole di dover rimediare agli sbagli e di non poter uscire comunque dal voto senza pagare dazio, e cioè riprendendo il cammino dello sviluppo  con occhi e cuore diverso, senza privilegi, ma rimettendosi a braccia scoperte e a capo chino a lavorare. Se da un alto c’è la rabbia, dall’altro lato dello schieramento elettorale c’è l’avventurismo. Berlusconi mette davanti e all’ultimo momento la faccia di Tajani  , ma questa è una foglia di fico che copre il vero personaggio preoccupante per l’italia e l’Europa. Un personaggio che ha introdotto il linguaggio violento e che ha aperto la strada perché dalla violenza verbale si passi a quella fisica. L’Europa è preoccupata , ed è per questo che bisogna fare ogni sforzo per impedire che l’Italia possa diventare di nuovo una sorvegliata speciale. E a quelle persone che demagogicamente sfruttano il tema dell’immigrazione, il senatore Margiotta ha lapidariamente risposto che la legge esistente è la Bossi Fini e chi si è calato le brache a Dublino ha il nome di Silvio Berlusconi. Tanto per chiarire.