Al Comune di Potenza il gioco si fa pesante e proprio nella materia che ha costituito il cavallo di battaglia del’attuale Sindaco contro la precedente Amministrazione, e cioè il trasporto pubblico locale. Tutti sanno che della riduzione dei chilometri e della nuova gara l’attuale Amministrazione ha vissuto la prima metà della consiliatura, ponendola come azione virtuosa rispetto agli ammiccamenti e ai favoritismi all’impresa che la precedente Giunta aveva perpetrato. E l’opinione pubblica di fronte ad argomenti di così solare evidenza ne aveva tratto il conseguente giudizio di ennesimo episodio di politica clientelare. Oggi si scopre che sulla stessa questione del trasporto, l’Amministrazione corrente, avrebbe fatto un regalo alla ditta vincitrice della gara, la impresa Trotta, sottraendola dall’obbligo di una manutenzione straordinaria del parco macchine e di quant’altro in dotazione all’impresa, e lasciandole il carico di una manutenzione ordinaria dello stesso. Cinque consiglieri di varia estrazione hanno chiesto delucidazioni senza ottenere risposta convincente. Il quesito era diretto a chiarire il fatto che”nel capitolato speciale d’appalto, che è lex specialis, all’ art. 10 è scritto testualmente “sono a carico dell’Impresa Affidataria gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria comunque necessari per il mantenimento in perfetto stato di efficienza dei beni strumentali”, inoltre, in coerenza, nello schema di contratto allegato al medesimo bando si legge testualmente all’art.6, comma 2, punto ‘a’, “L’impresa affidataria è responsabile….. della manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture e degli impianti propri, in dotazione o uso esclusivo, ….”. Ora , rispetto a questo obbligo del capitolato di gara, il  contratto firmato è, come deve essere per legge, del tutto uguale a quello allegato tranne all’art.6, comma 2, punto ‘a’, dove sparisce magicamente la parola “straordinaria” e si scrive ” l’Impresa Affidataria è responsabile …. della manutenzione ordinaria delle infrastrutture e degli impianti propri, in dotazione o uso esclusivo ……”. Perché sparisce la parola “manutenzione straordinaria” che per legge non doveva sparire? A chi il danno se non per il Comune? Perché questa “concessione” alla impresa? Cosa c’entra la proprietà degli impianti, mai citata, con una chiara previsione del bando di gara che è legge speciale?
Come mai con delibera n. 263, del 22/12/2015 la giunta comunale affida la manutenzione straordinaria degli impianti alla ditta Trotta, con oneri a carico del Comune e senza alcuna gara?
Come mai, in sede di gara, la ditta aggiudicataria del servizio, unica partecipante, ha prodotto una polizza fideiussoria illegittima, perché rilasciata da un soggetto giuridico non abilitato negli elenchi ufficiali della Banca d’Italia, senza che tale inadempimento venisse contestato, se non dall’Anticorruzione Nazionale?

E’ del tutto evidente che queste accuse non sono affatto marginali e che toccano il cuore del problema. Una ditta che viene assolta dal compito di fare la manutenzione straordinaria dei mezzi e degli impianti, significa che si toglie un peso finanziario dal groppone che è enorme.  Perché la manutenzione straordinaria non è far funzionare il parco macchine esistenti semplicemente aggiustando la frizione o i freni, oppure cambiando le gomme, ma è  un concetto che riguarda l’affidabilità dei mezzi e che presuppone anche la loro sostituzione in caso di inadeguatezza. Cioè è un concetto legato all’ammodernamento continuo per aumentare la longevità e ridurre l’obsolescenza degli stessi e implica una revisione radicale del sistema. Se tutto questo viene meno, è chiaro che chi ha inteso correttamente quel concetto in sede di gara e non ha vinto la stessa, oggi si trova ad essere beffato da un contratto che toglie un obbligo presente in gara. Non vogliamo neanche pensare che sia così, ma il Sindaco ha l’obbligo di rispondere con chiarezza elementare, senza interpretazioni e senza elucubrazioni. E’ vero o non è vero?