ROCCO ROSA

In un momento difficile come questo, sarebbe giusto trovare un rimedio al dilagare della cattiva politica. Il problema è da dove cominciare e che cosa fare per portare i migliori alla responsabilità alta della rappresentanza politica. Questo più o meno il quesito che l’articolo di ieri sulla deriva democratica che il Paese tutto sta vivendo , ha provocato in molti lettori, segno che la delusione e l’insoddisfazione per una deviazione della politica dalla sua funzione costituzionale e morale non è un sentimento personale ma sta diventando un sentimento collettivo. Ebbene proviamo a mettere su carta alcuni passaggi obbligatori, rappresentati da altrettanti anelli spezzati della catena della rappresentanza democratica.

Il primo è un partito il cui Statuto preveda tassativamente il rinnovo democratico dei suoi organi, a tutti i livelli, non eludibile in nessuna circostanza. Lo fanno i Sindacati, lo fa la Confindustria, lo fa ogni associazione o federazione dotate di uno statuto partecipativo, e se loro votano, nonostante la pandemia o altre emergenze, non si vede perchè i partiti non debbano farlo.

Connesso a questo ritorno di democrazia, c’è una legge da fare per definire scopi, regole e modalità di funzionamento dei partiti. Difficilmente questa classe politica , che ha abusato della rappresentanza popolare, la farà, per cui sarebbe necessaria una petizione che porti alla Presidenza della Repubblica e  alle Camere, in maniera perentoria, il volere dei cittadini.

Gli organi dirigenti di un partito ( la segreteria e il rappresentante) non possono in alcun modo candidarsi nelle Istituzioni per il periodo in cui sono chiamati ad operare nel partito, né possono essere chiamati  per compiti istituzionali

Il sistema elettorale proporzionale è quello che assicura la partecipazione dei cittadini alla vita politica, il maggioritario ha dimostrato di conculcare il diritto di scegliere i rappresentanti, con le conseguenze (liste bloccate ecc) che abbiamo visto

I condannati in primo grado per reati contro la pubblica amministrazione non possono essere in alcun modo candidati. In ogni caso e per tutti i rappresentanti nelle istituzioni rappresentative , la candidatura è preventivamente soggetta all’assenso di una commissione etica del partito a livello nazionale e regionale

I congressi si fanno per temi e per tesi, avendo come punto di riferimento il programma della Legislatura o consiliatura che si intende portare avanti, a seconda del livello di rappresentanza.

Non sono ammesse deleghe alle assise congressuali.

Per rispondere al quesito molti hanno compreso che mi sono soltanto limitato a riportare le regole di una volta, prima che esse venissero cambiate da persone che hanno abusato della rappresentanza, piegato la democrazia, introdotto il partito aziendale, quello personale, quello dell’uno vale uno… fino ad un certo punto e Rousseau permettendo. E a quel sentito sofferto quesito di persone che, come me, anelano al buon governo, come missione, come responsabilità, come dovere civico, non posso che portare la speranza nei giovani, i soli che, se solo volessero, potrebbero rimettere le cose a posto. Quelli in circolazione sono, nella maggior parte e con virtuose eccezioni, dei giovani-vecchi, che non contestano le regole, non coltivano ideali, non difendono valori, ma seguono la processione ritualistica sperando di scalare i posti e di avvicinarsi al porporato che conta . Tutti gli altri , quelli che potrebbero contare se solo volessero, girano la testa,non capendo che così facendo rinunciano a costruire il futuro. ( foto di repertorio)