ANNA MARIA SCARNATO

E il fango arrivò

Come già rendicontato, due sono le liste presentate a Bernalda per le amministrative prossime. L’aria che sembrava calma, dopo le decisioni dei partiti di cdx di correre separati, salvando comunque la partecipazione ad entrambe le liste (Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega). Separati in casa? Insieme si può, separati è meglio è forse l’epigramma che più delucida la condizione scelta. In tale premessa si colloca la persuasione tutta personale che durante la campagna elettorale non si dovrebbero udire attacchi beceri, tra le due liste concorrenti. O così spero. Soprattutto perché la loro composizione presenta, per più della metà, compagni di squadra dell’amministrazione attuale ed anche per il fatto che il cdx discute all’interno delle stanze, ma, generalmente, si ripresenta alla popolazione come gruppo di persone diverse ma uniti e coesi per strategia di mantenimento della governance.

Ma il fango arrivò a turbare la quiete della cittadinanza attraverso il contenuto di un volantino, distribuito da un sedicente gruppo di tesserati PD, non più tesserati e nullafacenti, evidentemente risentiti della mancanza di una lista di csx e civica o del solo PD e pieni di risentimento per la fallita proposta da parte loro a candidare un loro beniamino della società civile a sindaco della città. Ma già, sin dall’inizio degli incontri interpartitici e civici, si respirava aria di contrasti fermi non sul programma ma sulla prerogativa di un diritto irrinunciabile alla candidatura. Saltando il seguito già narrato nei miei scritti precedenti, si rileva ancora che l’alleanza è caduta sui nomi proposti. E dire ora ai cittadini, da un foglio ciclostilato, di andare a votare e sulla scheda fare scarabocchi come loro distintivo e identificativo di un gruppo di “carbonari” che per la loro causa che sottende ad uno strappo per riprendere il potere, servendosi di un candidato civico che avrebbe potuto rispondere al progetto, è diventato oggetto di discorsi nel Corso Umberto, nei bar e nelle case.

Per tre ragioni il fatto è da condannare:

  • Che gli scriventi, riuniti nella sezione di Forum democratico, il cui rappresentante Leone Michelangelo prende oggi le distanze dalla partecipazione all’invettiva contro il PD e contro specificate persone, distribuita ai cittadini su ciclostile in proprio, sono “nescio nomen, secondo i Latini;

Che l’attacco sia forzato dalla insolenza, rancore e pregiudizio e narra di fatti immaginari senza riscontro reale. Che dietro ci siano “i migliori”, gli ancestrali valutatori del sentirsi superiori agli altri, una percezione che si basa sulla teoria degli opposti e psicologicamente rivedibili negli scritti di Adler sul complesso della superiorità. “I migliori”, i tesserati e non più a cui piace imporre più che discutere, che non hanno avuto il coraggio di partecipare agli incontri di partito, nascosti nella rappresentanza civica con un loro progetto coccolato da tempo e palesato in ritardo tempo, perché ”i superiori” si presentano sempre alla fine di un evento affinchè si rilevi la loro importanza e imprescindibilità. E infangano sghignazzando magari per gioire poi del fallimento del lavoro degli altri;

Si rileva come l’ostruzionismo e la mancanza di una lista del Csx o del solo PD è da addossare solo a quelli che hanno remato contro il loro stesso partito, attraverso l’assenza, la voluta devianza verso  sul campo politico; ai nostalgici del passato, alla costruzione di un deserto

  • intorno al partito e dentro al partito stesso con una strategia dirompente; alle presunte “lucciole” che mal dirette  non servono a rischiarare i percorsi utili o meglio  alle “civette”  che, nella credenza popolare, portano sfortuna e non amano uscire “alla luce”, allo scoperto, ed è proprio nel  caso trattato,  i senza nome.
  • Sono questi che hanno tramato perché il PD rimanesse solo, sono i signori che si sono serviti del partito, anche quando non si era ancora arrivati alla fusione DC e PCI, per costruire il loro futuro lavorativo nei migliori posti, forse anche istituzionali o nelle agenzie sub regionali. Ora distruggono un partito colpevolizzando il direttivo e non riconoscendo il loro disinteresse nella parola tradimento. IL PD è un partito centrale all’interno del centro sinistra, moderato rispetto alla sinistra del passato, e pertanto ricusa ogni forma di estremismo di sinistra, ricusa quella dell’accusa, del fango schizzato senza coscienza della  verità. Mettendo in crisi il PD, distruggono tutti i partiti del csx.
  • Che chi invita gli elettori a scarabocchiare la scheda elettorale, oltre a dare indicazioni al non voto, alla nullità del loro diritto e dovere di cittadini, viola il  diritto alla segretezza del voto, ponendo problemi di natura etica e forse giuridica (?). Inoltre il tipo di incoraggiamento a usare la modalità di un “non voto” per protesta con uno scarabocchio, rende identificabile il numero dei “rivoltosi” aizzati e richiamati a sostegno delle loro dichiarazioni sconsiderate. Da conoscere che la segretezza del voto già garantita nel 1913, anche 10 anni dopo, garantiva il controllo diretto delle scelte degli elettori. A maggior ragione oggi, a più di 100anni di distanza, il voto dell’urna è segreto e soprattutto libero e rappresenta la caratteristica più importante di un sistema democratico. A meno che, chi vuole indicare una modalità di voto nullo rischiando che divenga strumento di controllo, non abbia deciso di passare dalla sinistra, in cui dice di stare, in estrema destra, quella di altri tempi da ricostruire oggi.

Andiamo a votare affinchè il nostro paese abbia un’amministrazione, che sia nuova o di continuità. Non accettare il consiglio interessato da chi ha boicottato un partito per gloria sua, dico ora, senza riferimenti di colpa al candidato civico proposto e per il quale i personaggi, che sottolineano oggi pesantemente l’incapacità del PD a presentare la lista propria, vengono smascherati nella loro inconsistenza poichè non sono riusciti ad approntarla essi stessi per il loro candidato.

Gli “ammutinati” creano sempre danni alla “nave” e ai passeggeri e spesso affondano insieme.