Ogni tanto accade qualcosa che esalta il ruolo dei social e li riscatta da quella palude nella quale disinformazione e violenza hanno la meglio su informazione e voglia di consocenza. Sebbene di rado, qualcosa di buono si coglie e se arriva da un ragazzo di diciotto anni, blogger, le speranze seppure ridotte di una svolta non sembrano così compromesse. Enrico Galletti, cremonese, è riuscito a rendere virale una fotografia che ritraeva un settantenne impegnato, a 40°C in località Santa Teresa di Gallura, a trascinare per circa tre chilometri di spiaggia la moglie invalida sulla sedia a rotelle. Senza accontentarsi della battigia, ma del posto più bello, vicino gli scogli, perché lei potesse godere di una vista meravigliosa e senza richiedere aiuto, “abituato alla condizione di auto-insufficienza della moglie”. La rete è stata inondata da un consenso di decine di migliaia di persone, chissà se per la tenerezza di quell’amore resistente alla disagio della disabilità, oppure per la tenacia di chi sfida qualsiasi cosa per amore, o ancora per chi si oppone all’inedia di coloro i quali non hanno ancora pensato ad attrezzare una spiaggia contro la difficoltà di qualsiasi tipo. Ed Enrico, oltre a sottolineare i tanti messaggi social-sensibili racchiusi in quella foto solleva un altro problema, quello delle spiagge per disabili. Le risposte arrivano e la divulgazione di best practice sull’argomento non tardano ad arrivare, così scopriamo di Sabaudia e San Foca, sollecitando chi conosce realtà di eccellenza in tal senso (mi fa strano indicare come eccellenti esempi che dovrebbero essere consuetudine e non eccezione). A Sabaudia, in località Bufalara, la nuova sindaca, a dispetto dei numerosi contenziosi avviati nel passato da chi soffriva problemi di accesso alla spiaggia, è riuscita a rendere fruibile non solo il percorso sull’arenile per raggiungere il mare ma anche a dotare di una sedia speciale l’ingresso in acqua con il supporto di volontari, oltre ad attrezzare la spiaggia con i servizi igienici adeguati. Seppure sperimentale e fino alla fine di agosto l ‘iniziativa, che ha raggiunto diverse persone non più costrette a guardare il mare dalla strada, pare che riuscirà ad realizzarsi su altre spiagge della zona al fine di estendere il servizio su una superficie più vasta.
GLI EROI QUOTIDIANI DELL’AUTO-INSUFFICIENZA
