L’autocandidato e aspirante Governatore ,Chiorazzo, è già al secondo errore di sovraesposizione. Al terzo rischia di uscire dalla partita . E’ già successo con il circo mediatico organizzato sul tema sportivo , e i commenti non sono stati benevoli, lasciando trasparire uno sfondo di neopotentati economici che si organizzano per dare la scalata al potere regionale. Adesso è la sovraesposizione sull’appoggio dei cattolici lucani, con una presenza al Santuario di Picciano dove l’associazionismo cattolico si interrogava sullA possibilità di un impegno politico-elettorale. Che è una presenza necessaria ed auspicabile, soprattutto in tempi in cui il degrado morale, etico e di valori è evidente, ma che ,collegato alla presenza del sunnominato aspirante , ha assunto il significato di una mobilitazione ad personam e ,come tale, di parte. Che ci fosse questo desiderio di aiutare l’imprenditore di estrazione CL legato fortemente alla Curia romana, si sapeva e anche noi lo abbiamo scritto. Ma un conto è mobilitare singole persone per questo progetto, altro è ufficializzare una lista di cattolici, come decisione della Curia lucana. Da qui la doverosa precisazione dei Vescovi, che hanno giustamente avvertito che nessuno può pensare ad una lista voluta dalla gerarchia ufficiale. Perché questo ulteriore clamoroso scivolone? Inesperienza politica, ingenuità, oppure un tentativo di forzare la mano ad uno schieramento facendo capire che senza di lui non si vince? Che può essere vero ma che fa sorgere il dubbio ai potenziali elettori del Centrosinistra che il gioco non valga la candela, per il fatto che se c’è questa bramosia di potere da parte di un imprenditore di successo forse non di spirito di servizio si tratta, ma di altro. Insomma , che sia decisione sua , errore di comunicazione, o cattivo consiglio dei collaboratori, è evidente che le cose ,per Chiorazzo, si complicano. Né sarà in caso che il Pd mobilita i suoi padri nobili, Boccia per tutti, per rilanciare uno schieramento di centrosinistra pluirale, ridare visibilità e dignità ai partiti , impegnandosi ognuno a fare un passo indietro rispetto a prospettive individuali, per arrivare ad una vittoria di squadra quanto mai necessaria per il bene della Comunità. E che in questa sortita non vi è alcun accenno all’autocandidatura di Chiorazzo. rocco rosa
GLI ERRORI DA SOVRAESPOSIZIONE DI ANGELO CHIORAZZO
