Il presidente dell’Associazone per l’ambiente e legalità Pio Abiusi ha mandato con posta certificata all’Assessore alla sanità e al direttore del Dipartimento una lettera nella quale esprime forti perplessità sul sistema di pagamento dei ticket presso le Amministrazioni ospedaliere e le Usl. Un sistema di pagamento che non consente di pagare all’atto della prenotazione ma solo agli sportelli.

“La Regione Basilicata quando era fucina di ricerca anche  nell’ambito della creazione delle reti informatiche, metà degli anni ’90 del secolo scorso, f venne scelta per testare la R.U.P.A.-  rete unitaria della pubblica amministrazione-. La procedura di rete mirava a creare un ambiente unico informatico per tutta la pubblica amministrazione. Era un progetto coraggioso tenuto conto dei limiti infrastrutturali tecnologici esistenti all’epoca.

Nei fatti quella rete si è evoluta anche perchè lo scenario in cui operava si è profondamente modificato specie per quello che è riguardato la trasmissione dei dati.

La Regione Basilicata nel frattempo ha speso risorse considerevoli  sia in campo infrastrutturale per il superamento del digital divide- nella speranza che non risulti essere una scatola vuota- sia nella scelta dei software, non sempre adeguati. 

In un futuro, non troppo remoto, per l’Italia è pronto lo SPID- Sistema Pubblico di Identità Digitale-; il cittadino italiano con un semplice codice può accedere ad una moltitudine di servizi; la Basilicata evidentemente è in ritardo, malgrado le consistenti risorse impegnate per i servizi elettronici, non è annoverabile tra quelle che hanno adottato il sistema. In chiave sanitaria tutti i servizi al cittadino, per quelli che lo vedono parte attiva , non hanno subito alcun ampliamento tanto è che per poter pagare il ticket bisogna presentarsi alle casse, essere muniti del numerario giusto per il pagamento (altrimenti nascono problemi di resto) ma soprattutto recarsi e pagare quanto dovuto al momento ritenuto giusto dal sistema , giammai un giorno prima o più giorni prima, pagando , magari da casa, all’atto della prenotazione?  Capisco che tutta la farraginosa macchina delle “casse” è tenuta su per dare un minimo di compenso agli addetti ma gli stessi potrebbero essere impiegati in altro ed in maniera più proficua e si potrebbe  permettere il pagamento di quanto dovuto utilizzando la moneta elettronica, come si fa da tempo in tutte le regioni d’Italia.”.