ROCCO SABATELLA
Una difesa inguardabile non permette al Potenza di cogliere la prima vittoria in trasferta del campionato. Anzi alla fine la squadra di Raffaele ha rischiato addirittura la sconfitta perché dopo 60 minuti si è trovata addirittura sotto di due reti per cui pareva impensabile che si potesse arrivare al pareggio. Restano due sentimenti contrastanti: la soddisfazione di aver centrato una clamorosa rimonta e allo stesso tempo molto amaro in bocca. E spieghiamo il perché. Il nuovo Potenza disegnato da Raffaele con una nuova veste tattica, ossia un 3/5/2 molto offensivo per la presenza di Volpe come quinto largo a sinistra, parte bene, domina in mezzo al campo, costruisce molto in attacco, sbaglia occasioni in serie e dopo 38 minuti si ritrova sotto di due reti. Incredibile ma vero: la Viterbese approfitta di due graziosi omaggi dei tre difensori del Potenza per andare sul doppio vantaggio. Prima è Matino che si dimentica di Marotta libero di colpire di testa un cross centrale di Mungo all’altezza del dischetto del rigore, poi con la complicità di Legittimo consentono a Volpicelli di entrare in area e fare secco l’incolpevole Gasparini. L’approccio alla gara è stato molto buono e infatti Volpe e Caturano confezionano le prime occasioni non finalizzate, poi è Di Grazia a tirare in diagonale con Caturano che non ribadisce in rete da pochi passi, Dopo il vantaggio siglato da Marotta per i laziali, è Sandri che impegna Fumagalli in angolo. Dalla bandierina Steffè trova il colpo di testa di Volpe ma è miracoloso il portiere di casa a salvare la sua porta dalla capitolazione. Dopo il 2 a 0 di Volpicelli altre occasioni per il Potenza e nel finale su angolo di Steffè Girasole di testa accorcia le distanze. Fotografia del primo tempo: non è possibile dominare, produrre tante azioni da gol e subire due gol con gli unici tiri in porta fatti dai laziali. Qualcuno potrebbe obiettare che senza gli errori sotto porta la gara sarebbe stata diversa. Può essere ma di sicuro gli errori difensivi sono molto più gravi di quelli in attacco perchè c’è anche il merito del portiere avversario bravo a parare le conclusioni di Caturano e compagni. E soprattutto senza gli errori difensivi il Potenza avrebbe potuto chiudere in parità i primi 45 minuti ma avendo tutta la ripresa per cercare il successo. Invece il Potenza torna in campo costretto ad inseguire e stando molto attento a non subire ripartenze velenose con le quali rischiare di incassare il terzo gol. Che, purtroppo, arriva al quarto d’ora per merito di un pallone vagante che il Potenza non riesce ad allontanare dalla sua area sfruttato da Mungo che dal limite fa secco Gasparini. Ad inizio ripresa Raffaele mette dentro Del Sole per Sandri , arretra Gyamfi in difesa e attacca con due esterni, Del Sole e Volpe e due punte centrali, Caturano e Emmausso alla ricerca del pari. Ma, subito il terzo gol, riequilibra la squadra facendo entrate Talia per Volpe e Del Pinto per Laaribi per il classico 4/3/3. Con grande abnegazione il Potenza approfitta del calo dei laziali che si schiacciano indietro per difendere il risultato e si insedia nella metà campo avversaria. E dopo mezzora gli sforzi per accorciare sono premiati: Santoni svirgola al limite il pallone che diventa un assist per Emmausso che beffa il portiere di casa con un preciso pallonetto. La squadra di Raffaele crede nella rimonta avendo a disposizione ancora 16 minuti più il recupero e continua ad attaccare con convinzione fino a quando al minuto 44 Steffè batte una punizione dai trenta metri pescando Caturano che di coscia beffa Fumagalli per il clamoroso pareggio. La Viterbese è in tilt e anche con un uomo in meno per l’espulsione di Mbaye. Addirittura il Potenza cerca il colpo del ko e impegna ancora Fumagalli con Steffè e Del Sole. Finisce con il pirotecnico 3 a 3 e con Raffaele che ovviamente da un lato è contento per le tante occasioni create e per la reazione veemente della squadra per arrivare al pareggio, ma allo stesso tempo sottolinea come si debba lavorare ancora molto per eliminare le cose che ancora non vanno e che devono essere corrette facendo ovviamente implicito riferimento alle disattenzioni difensive senza le quali probabilmente il Potenza avrebbe potuto festeggiare la prima vittoria in trasferta del campionato.
