rocco sabatella

 

Il Potenza con una grande prova di forza supera il momento negativo, durato tre giornate e coglie una meritata quanto sofferta vittoria allo Iacovone contro la formazione ionica che ormai deve dire addio ad ogni sogno di grandezza. E’ stata una partita dominata dai rossoblù nel primo tempo in cui al Taranto non è stato consentito mai di farsi pericoloso dalle parti del portiere Mazzoleni, oggi preferito da Ragno al posto di Breza. Il Potenza è stato corto, intenso, aggressivo, concentrato e quando ha voluto affondare i colpi, lo ha fatto con una efficacia disarmante.  Ragno ha presentato allo Jacovone la sua squadra con il 3-5-2 facendo esordire a centrocampo il nuovo acquisto Coppola che ha giocato, al pari di Esposito e di Schisciano, una gara di quantità e di qualità proteggendo bene la difesa impeccabile ed attenta e ribaltando subito l’azione quando il Potenza riconquistava il pallone. L’ottima disposizione in campo dei lucani ha reso sterile e molto evanescente la manovra dei tarantini beccati molte volte dai propri tifosi. Sta di fatto che Mazzoleni ha dovuto sbrigare nel primo tempo solo ordinaria amministrazione. Invece la manovra della formazione di Ragno si è sviluppata con grande ordine, condita da una rapida circolazione di palla e da corretti movimenti senza palla che hanno messo in chiara difficoltà gli uomini di Cazzaro. Tanto è vero che dopo soli 8 minuti il Potenza è passato in vantaggio con un imbucata sulla destra del difensore Biancola, servito da Guaita. Approfittando di un rimpallo l’under del Potenza ha scagliato un violento tiro di sinistro che non ha lasciato scampo al portiere di casa Pellegrino.  Approfittando del momento di sbandamento dei tarantini il Potenza ha insistito nel cercare il colpo del ko che è puntualmente arrivato dopo che Siclari non aveva sfruttato al meglio due occasioni nell’area di rigore degli ionici. Ci ha pensato Carlos Franca, oggi apparso molto ispirato, a impossessarsi del pallone al limite da posizione leggermente angolata e poi a scagliare un violento tiro di grandissima precisione che si è andata a stampare all’incrocio dei pali opposto per poi ricadere oltre la linea bianca. Sul pallone si è avventato Siclari che, a scanso di equivoci, ha spinto il pallone nella rete sguarnita. Solo dopo il raddoppio dei lucani, si è assistita ad una timida reazione del Taranto che si è affacciato senza eccessive pretese dalle parti di Mazzoleni. Nel finale di primo tempo fuori Sicignano per infortunio sostituito da Ungaro in maniera egregia. L’andamento della gara non cambia nel secondo tempo con il Potenza che continua a essere padrone di ogni zona del campo e dopo 2 minuti ha la possibilità di chiudere definitvamente la gara con Siclari che solo davanti al portiere di casa tira troppo centralmente e consente a Pellegrino di mettere in angolo. Sarebbe servita maggiore cattiveria da parte dell’attaccante rossoblù. Probabilmente questa rete mancata dal Potenza ha dato un po’ di coraggio al Taranto che ha alzato il suo baricentro e si è presentato più spesso e con pericolosità dalle parti di Mazzoleni bravissimo in due occasioni a sventare due conclusioni da pochi passi di Diakitè.  Con il doppio vantaggio il Potenza avrebbe potuto condurre in porto la partita senza troppe difficoltà fino al triplice fischio di chiusura. Ma a venti minuti dalla fine Bertolo commette una leggerezza incredibile. Già ammonito è andato a contrasto nella sua trequarti di campo su Diakitè che era di spalle alla porta e quindi non rappresentava un pericolo immediato e concreto per il Potenza commettendo il più inutile dei falli sanzionato con il secondo giallo e l’automatica espulsione. E da questo momento sono cominciati 25 minuti di autentica sofferenza per il Potenza che ha fatto entrare Russo in difesa a fare coppia con Ungaro. Il Taranto ha accorciato alla mezzora con Miale, bravo a raccogliere di testa una punizione di Marsili e ha creduto seriamente con l’uomo in più alla rimonta fiondandosi stabilmente nella metà campo del Potenza e sfiorando il clamoroso pareggio con due conclusioni di Diakotè e Miale fuori di poco. Un autentico assedio con tutti i giocatori rossoblù rintanati nella propria area a difendere strenuamente il gol di vantaggio. Tutti con il coltello fra i denti i giocatori del Potenza e alla fine  gli eccezionali sforzi profusi dagli encomiabili giocatori rossoblù vengono premiati dopo 6 interminabili minuti di recupero dal triplice fischio del direttore di gara. Davvero una prestazione super sia nell’imporre il proprio gioco e andare al doppio vantaggio che nel predisporre una diga difensiva molto efficace per portare a casa i tre punti quando il Potenza è rimasto in 10. Il successo ha anche una notevole importanza a livello psicologico perché fa dimenticare in fretta il momento di appannamento delle ultime tre giornate e restituisce al campionato il Potenza che abbiamo ammirato nelle prime 12 giornate di campionato. I rossoblù sono tornati, è il messaggio che arriva forte alle sue avversarie Altamura, Cavese e Cerignola. Da dimenticare, oltre che da condannare con forza, il dopo partita che ha visto protagonista più di qualche responsabile della squadra tarantina che hanno inveito contro il presidente Caiata  e Franca. Ne ha fatto le spese l’allenatore rossoblù Ragno colpito violentemente al volto. Qualcuno di questi personaggi non è nuovo  a questi episodi del genere ed ha collezionato anche qualche Daspo in  passato. A causa di questa vile aggressione, il Potenza ha deciso giustamente di disertare la sala stampa. Ma sicuramente i responsabili non  la passeranno liscia perché Ragno sporgerà denuncia nei loro confronti per la violenta aggressione subita. Considerati i precedenti, non si capisce come certi personaggi possano impunemente operare nel mondo del calcio. Per fare veramente pulizia, è necessaria un’esemplare squalifica degli organi competenti della Lega Nazionale Dilettanti nei confronti di chi ha oprganizzato i tafferugli perrchè meritano di non frequentare più il mondo del calcio.