Angelo Bonelli, il segretario dei verdi italiani, è un po’ lento ad agire però è efficace. E’ arrivato sotto sotto il referendum del 17 aprile per presentare un esposto alla Corte dei Conti per danni erariali conseguenti  ad una proroga ad libidum delle concessioni rilasciate all’interno delle dodici miglia marine. L’avesse fatto per tempo non si sarebbe messa in moto questa pantomima su trivelle si trivelle no perché sarebbero stati chiari a tutti i veri scopi di non bloccare per tempo il quesito referendario relativo alle piattaforme in mare. Dice candidamente Bonelli ( e lui che è di Taranto la questione la conosce bene) che  tutta questa messinscena copre il solito obiettivo lobbistico dei petrolieri di risparmiare qualcosa come un miliardo di euro , conseguenti all’eventuale blocco delle autorizzazioni a fine durata delle concessioni. Tra necessità di smontare le attrezzature esistenti , di bonificare i fondali , di trasportare il materiale a terra e di rottamarlo come materiale speciale, per ciascuna piattaforma da smontare se ne va qualcosa come 30 milioni di euro. Oggi quelle che sono agli sgoccioli ,non eroganti (28), o addirittura non più operative ( 6))  sono 34 per un costo di smontaggio che si aggira appunto 800 milioni, un miliardo di euro. Se a questo aggiungiamo che la proroga delle concessioni per quelle ancora eroganti dovrebbe avere valori ben diversi da quelli in vigore da trent’anni  ( al largo di Rovigo pagano mille euro per una concessione di 220 km2 , praticamente trenta chili quintale di cozze pelose al mese), si capisce come  tutta questa manfrina non appartiene affatto alla questione petrolio ma solo ad un regalo agli industriali, praticamente una concessione sulla concessione. Tutto questo i promotori del referendum lo sanno e ad essi bastava fare quello che Bonelli ha fatto, cioè una denuncia per danno erariale. Emiliano poi che con la Magistratura è , come si dice, tazza e cucchiaio ( nel senso che sa come muoversi in quei palazzi) avrebbe potuto stoppare la legge di stabilità in quattro e quattr’otto. No, ha fatto finta di non sapere e si è buttato dalla piattaforma con movimenti atletici e plateali, senza neanche emulare Grillo , lui che almeno 7 o 8 miglia se l’è fatti a nuoto. Io vado a votare si, ma le stronzate di Emiliano non le ho bevute. Lui invece rischia sull’acqua da bere e non se ne è accorto. (rocco rosa)