Per uscire dalla pressione proveniente da tutte le liste, tendente ad ottenere spazio nell’Esecutivo, Mario Guarente deve ricorrere al manuale Cencelli, lui che- mi dicono- vanta un apprendistato in formazioni post dc.
Ma il metodo Cencelli funziona normalmente a valle di criteri che vengono fatti e di opzioni obbligate, come quella di trovare la parità di genere nell’Esecutivo. E tra le scelte politiche da mettere come prefazione al lavoro, c’è quella di scorrere le liste, portando in Esecutivo i primi degli eletti e creando le condizioni per aprire la porta girevole dei sostituti alla carica di consigliere. Chi storce il naso su questo criterio che però sembra ormai largamente condiviso è il segretario di Idea : vorrebbe due assessori, di cui uno esterno (se medesimo, dicono ) oppure un assessore ed il presidente del Consiglio e invece glie ne offrono uno e pure interno , per non aprire il fronte degli esterni che scontenterebbe chi si è adoperato direttamente per il successo di Guarente. L’altro criterio che sta avanzando in maniera condivisa è l’esclusione dalla Giunta sia di quelli che hanno fatto un salto della quaglia vistoso, creando il principio che passare da una sponda all’altra sia pagante , sia di quelli che hanno operato direttamente nella Giunta De Luca, il Sindaco colpevole di aver tradito la destra per correre nelle braccia di Speranza e Pittella. In questo caso se la vedono male Rocco Coviello, Alessandra Sagarese, Fernando Picerno ( ex centro democratico di Scaglione) e Antonio Di Giuseppe, quest’ultimo addirittura già vice segretario del Pd. Vedremo per chi verrà fatta l’eccezione che conferma la regola. Quanto alla divisione numerica dei posti in Giunta 3 assessori vanno alla Lega ( sicuramente la Stefania D’Ottavio che ha avuto un successo rimarchevole), 1 alla lista civica di Belmonte ( Vigilante) due a Fratelli d’Italia ( Napoli e Galella) due a Forza Italia ed uno a Idea. Alla lista di Guarente dovrebbe toccare 1 assessore ed il presidente del Consiglio. L’altro grande vincitore di questa tornata , il primo eletto in assoluto, Francesco Cannizzaro non sembra scalpitare per un posto in Giunta. Si è messo a disposizione di Guarente sia per l’Esecutivo che per l’Assemblea consiliare, lì dove c’è da dare una mano importante al cammino del Governo municipale. Circa le deleghe, è ancora presto per parlare di decisioni. Il solo che si può dare per certo è Galella allo sport . Togliergli quella delega, dopo tanto lavoro, sarebbe un gesto crudele, come rubare la caramella ad un bambino. Rocco Rosa
