di ROCCO PESARINI
Due fattori sembrano riuscire ad unire i Potentini, al di là di attriti, inimicizie, divisioni: San Gerardo ed il Potenza Calcio.
I festeggiamenti di maggio per la ricorrenza del nostro Santo Patrono – San Gerardo La Porta da Piacenza – vivacizzano la città attraverso eventi ed iniziative che, unendo sacro e profano, riescono a catalizzare l’attenzione riuscendo a portare in città anche tanti turisti, curiosi di godere al massimo del bel clima che si respira in quei giorni di festa.
Nel 2019, ricorrerà il Nono Centenario della morte del Santo Patrono (avvenuta nel 1119).
Una data storica per la nostra città tra l’altro in concomitanza con l’altro grande appuntamento del 2019, ossia Matera Capitale Europea della Cultura.
Pochi però sanno – è l’affermazione non è lontana dalla verità – che la morte di San Gerardo e quindi la vera festa del nostro Santo Patrono non cade il 30 maggio (giorno della traslazione del corpo del Santo in Cattedrale) bensì il 30 ottobre di ogni anno e la valorizzazione di questa festività è uno degli obiettivi principali dell’associazione culturale San Gerardo La Porta, l’associazione che, tra le altre cose, si occupa della Processione Religiosa del 30 maggio.
Visto l’approssimarsi del 30 ottobre, ho deciso di parlarne con il presidente Raffaele Molinari e, questa volta, l’intervista per me ha un sapore particolare essendo io il vice – presidente dell’associazione.
Raffaele, il 30 ottobre ormai è prossimo…
Già. E per Potenza, per i fedeli di San Gerardo, per i Potentini tutti, il momento è e dovrebbe essere sempre più importante nell’ottica di una valorizzazione, di una riscoperta di quella che è la vera festa di San Gerardo.
Festa che, in ottica del Nono Centenario del 2109, riveste un ruolo ancor più decisivo e fondamentale per la nostra città.
Ed il 30 festeggeremo con U’ Muzz’c d’ San Gerard’…
Perché U Muzz’c d’ San Gerard’ e cosa esso vuol rappresentare?
E’ dal 2014 che abbiamo introdotto questa iniziativa che, come idea di fondo, vuol essere un omaggio, una rievocazione di quello che era il pasto che, tanto tempo fa, erano soliti consumare i contadini potentini il giorno della Festa del Santo sotto “U’ Muraglion’” per chiedere al Santo un’annata buona nei campi.
Quest’anno l’iniziativa si connoterà, oltre che per l’aspetto devozionale ed il senso di appartenenza, anche per l’aspetto della solidarietà. Infatti è nostra intenzione trasformare l’iniziativa in una cena solidale itinerante nella quale, accompagnati dalla statua di San Gerardo (quella già usata in occasioni delle Peregrinatio N.d.A.), renderemo omaggio e tributo a quelle realtà che si occupano di aiutare i meno fortunati della nostra realtà cittadina.
Organizzeremo quindi una cena (rigorosamente con piatti tipici della gastronomia potentina) destinata agli assistiti dalle varie strutture cui, per quella sera, faremo compagnia.
E dove si terrà l’edizione 2017?
Presso la Casa di accoglienza Don Tonino Bello in via di Giura.
Oltre alla Processione del 30 maggio e alla festività del 30 ottobre, quali sono le altre iniziative che avete messo e metterete in campo?
Prendiamo parte a quasi tutte le processioni di Potenza oltre, ovviamente, a quella del nostro Santo Patrono del 30 maggio.
Nel 2015 abbiamo realizzato, dopo la Peregrinatio nella parrochie cittadine, lo storico restauro della statua di San Gerardo (era dal lontano 1880 che la statua lignea del Patrono aspettava) e negli anni a eseguire abbiamo continuato andando nei rioni, nei quartieri e nelle contrare per riportare l’immagine di San Gerardo in mezzo ai Potentini, in mezzo alla sua gente.
Proiettiamoci quindi al 2019. Come dovrebbe prepararsi la città e cosa dovrebbe approntare in vista della storica ricorrenza?
E’ fondamentale innanzitutto che i Potentini capiscano sempre di più l’importanza della partecipazione attiva alle celebrazioni religiose e liturgiche oltre che a quelle civili e culturali.
Urge la riscoperta degli aspetti più prettamente cristiani, intesi in termini di appartenenza e devozione religiosa a San Gerardo.
E’ altresì necessario proseguire in quel percorso di scoperta e riscoperta della conoscenza storica della figura del nostro Santo Patrono, della sua vita, della sua opera evangelica. In quest’ottica, quest’anno abbiamo realizzato, insieme all’associazione Arte Eventi 2012, L’Arte per San Gerardo chiedendo ai bambini della scuola Sinisgalli di Potenza di interpretare in chiave artistica gli aspetti più propriamente devozionali legati a San Gerardo.
Tutto questo per arrivare “preparati” nel momento in cui si inizierà a predisporre quel cartellone unico di eventi legati alla storica ricorrenza.
Nel 2019 ci sarà anche il Centenario per la fondazione del Potenza Calcio. Vedi possibili punti di contatto tra le due celebrazioni?
Assolutamente si. Il connubio con ciò che il Potenza Calcio rappresenta per questa città non va assolutamente sottovalutato. E si può, e secondo me si deve, valutare se e come coordinare tra di esse le due ricorrenze, in un giusto e rispettoso incontro tra sacro e profano.
Per arrivare preparati al 2019 probabilmente serve una “cabina di regia” che coordini tutti i preparativi. Chi dovrebbe farne parte secondo te?
In primis vedo un ruolo fondamentale della Curia. E, ovviamente, non potrebbe esser diversamente.
Non sono d’accordo nel riconoscere poi un ruolo guida al Comune inteso come istituzione perché si rischia di trasformare il tutto in una faccenda politica della quale ne facciamo tutti volentieri a meno.
E’ altresì necessario il coinvolgimento attivo delle associazioni devozionali che, da sempre, danno il loro contributo straordinario alla Festività di San Gerardo.
Quindi, per rispondere alla tua domanda, una “cabina di regia” composta da Curia, Comune e mondo associazionistico che, nel rispetto dei ruoli di ciascuno, sia capace di realizzare quel cartellone di eventi religiosi e civili che renda il 2019 degno di esser ricordato.
E (questo lo aggiungo io, NdA), ricordiamoci che il 30 ottobre è la Festa di San Gerardo…
E quindi Buon San Gerardo a tutti noi… che il 2019 si avvicina!
