Nico Hulkenberg passa dalla Force India alla Renault. Da qui si apre il valzer dei cambi di casacca. Questo autunno sarà più caldo degli altri per la F1: l’anno prossimo cambiano le regole. E nessuno vuole trovarsi senza sedile. O sul sedile sbagliato.
Il passaggio del pilota tedesco alla scuderia francese non va sottovalutato. Stefano Nicoli per cambiogomme.wordpress.com ritiene la scelta di Nico «lungimirante». Anche Alessandro Secchi per passionea300allora.it si interroga: «Sarà la volta di Hulk?». Presto detto il perché: la Casa francese potrebbe trovarsi a lottare per posizioni più importanti l’anno prossimo. Il regolamento 2017 mischia le carte in tavola e potrebbe attentare al predominio Mercedes. E stare in un team ufficiale potrebbe aiutare parecchio.
Se non l’anno prossimo, quello dopo. Ecco perché il secondo sedile della Renault è molto ambito. Nelle prossime settimane si terrà un derby all’ultimo sangue tra Kevin Magnussen e Jolyon Palmer, i due piloti in forze al team quest’anno. La scuderia aveva provato un’ultima volta a corteggiare Valtterri Bottas, bloccato però da un’opzione a favore della Williams. F1GrandPrix riporta che il team di Grove avrebbe esercitato quell’opzione il mese scorso. Rendendo il finlandese off-limits.
Chi sono gli altri candidati per la seconda macchina gialla? Presto detto. Anzitutto, Esteban Ocon. Il pilota transalpino ha dimostrato grande talento nelle serie inferiori e sta impressionando al suo debutto con la Manor a metà annata. Al punto da impensierire il compagno Pascal Wehrlein. Entrambi sono infatti nel «vivaio» Mercedes e il primo era predestinato a succedere a Hulkenberg nella Force India, altro team motorizzato Mercedes. Ma le prestazioni di Ocon hanno fatto rialzare le sue quotazioni. Aprendogli il team indiano.
Il secondo candidato è Pierre Gasly, il transalpino in lotta per il titolo GP2 e all’interno del team junior Red Bull. Adesso è ufficiale che le porte della Toro Rosso non si apriranno per lui: Milton Keynes ha voluto confermare sia Sainz sia Kvyat alla guida delle macchine di Faenza. Forse perché Gasly potrebbe essere battuto dal compagno di squadra, Antonio Giovinazzi? Certo è che in Renault lo considerano molto bene.
Più pazza la situazione nelle scuderie inferiori. Se Romain Grosjean rimane posteggiato alla Haas, il suo compagno Gutierrez è più in bilico. Vero che la squadra americana non vuole assumere debuttanti, ma le pressioni Ferrari per schierare il francese Charles Leclerc si fanno sentire. E potrebbe diventare anche l’ultima spiaggia per Magnussen.
In tutto questo contesto non dobbiamo dimenticare un magico tridente: gli italiani della GP2. Ovvero Ghiotto, Marciello e – soprattutto – Antonio Giovinazzi. Che quest’anno rischia di vincere il titolo. Al debutto. Una buona carta da giocare nelle trattative coi piccoli team.
