ROCCO SABATELLA

Sesta sconfitta consecutiva in trasferta del Picerno che cade nel recupero quando sembrava fosse riuscito a portare a casa il pareggio. Un po’ quello che era successo anche contro il Potenza. Ma sgombriamo subito il campo da ogni equivoco. I calabresi, ritornati di nuovo ad un ultra offensivo 3/4/3, hanno dominato per tutta la gara costruendo tantissime occasioni da gol, hanno sbagliato anche un rigore e alla fine la loro tenacia nel cercare il gol decisivo è stato premiata. Il Picerno è stato tenuto in vita dalla giornata di vena del portiere Pane che ha parato davvero tutto agli attaccanti del Catanzaro, compreso il rigore calciato dopo due minuti dall’inizio della partita da Giannone e accordato per un fallo di mano in area su un colpo di testa di Nicoletti. Pane è stato reattivo anche a respingere il tiro di Kanoute dopo aver sventato il rigore. Il gol decisivo è arrivato al minuto 91 ad opera del difensore centrale Martinelli che ha centrato l’incrocio dei pali con un tiro molto violento sul quale Pane questa volta non ci è potuto arrivare. Il Picerno era in 10 uomini per l’espulsione di Vanacore molto ingenuo a fare un fallo inutile a centrocampo e a beccarsi il secondo giallo. Dagli sviluppi di questa punizione è nato poi il gol partita di Martinelli. Il Picerno ha fatto quello che ha potuto di fronte alla maggiore qualità tecnica degli avversari ma i suoi limiti in termini di personalità e di valori tecnici sono emersi ancora una volta. Del resto il pronostico era tutto dalla parte dei calabresi che hanno cominciato a spron battuto la partita e hanno costruito con i loro funambolici attaccanti azioni da rete in serie.  Ci hanno provato a ripetizione Giannone, Fishnaller, Kanoute, Bianchimano da ogni posizione ma hanno trovato sulla loro strada un portiere come Pane in vena di prodezze e che ha giocato la miglior gara personale dall’inizio di stagione. Nonostante la buona volontà, la squadra di Giacomarro ha incontrato difficoltà insormontabili nello sfruttare le ripartenze ed è stata costretta, suo malgrado, solo a cercare di limitare i danni. La sconfitta non muta granchè la classifica che vede il Picerno sempre al quint’ultimo posto, ossia in piena zona play out. Ma le continue battute di arresto possono aver l’effetto di minare mentalmente Santaniello e compagni che potrebbero incontrare tante difficoltà nel risalire la corrente. Per intanto sarà obbligatorio per il Picerno non fallire la gara di sabato prossimo al Viviani contro la Cavese che precede i lucani in classifica di 5 punti. La vittoria ridarebbe al gruppo morale che adesso è sotto i tacchi e darebbe nuova linfa vitale per affrontare nel migliore dei modi il girone di ritorno. Che a questo punto avrà come obiettivo massimo solo abbandonare la zona play out. Ma per fare questo sarà indispensabile che già a partire dalla trasferta di Rieti del 12 gennaio, il Picerno si sia già mosso concretamente sul mercato e abbia assicurato a Giacomarro i 5/6 rinforzi necessari in tutti e tre i reparti per cambiare  questo trend negativo. I rinforzi sono stati promessi dal presidente Curcio a Giacomarro. Ma dopo l’ultima gara di sabato prossimo, la vera sfida sarà quella che attende Enzo Mitro e gli addetti alle faccende tecniche Chiaradia e De Filippis che hanno l’obbligo di muoversi con celerità. Prima individuando i rinforzi necessari e poi trovando l’accordo economico con loro entro la fine dell’anno. In modo che i contratti possano essere depositati già a partire dal 2 gennaio, data di apertura del calcio mercato. Questo significherebbe averli già a disposizione nei primi giorni di gennaio per cominciarli a farli allenare con i compagni ed averli pronti all’utilizzo il 12 gennaio del 2020.