Il leader di Europa verde , Angelo Bonelli, su sollecitazione del consigliere nazionale  del partito ,Donato Lettieri, ha firmato oggi, insieme all’on. Zanella   una interrogazione diretta ai Ministri dell’Economia e della Salute, in ordine al caso emerso dall’inchiesta appena conclusa per presunto disastro ambientale verificatosi nei repssi del Centro di Rotondella, con l’imputazione di reati penali in ordine al traffico di rifiuti e a contaminazione ambientale. Gli interroganti partono dalla individuazione della società di gestione dell’impianto, la SOGIN, una società per azioni interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e vigilata dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, con compiti istituzionali inerenti lo smantellamento delle centrali elettronucleari dismesse, degli impianti di produzione del combustibile e di ricerca del ciclo del combustibile nucleare, le attività relative alla chiusura del ciclo del combustibile, alla messa in sicurezza ed allo stoccaggio dei rifiuti radioattivi, alla disattivazione degli impianti a fine vita, al mantenimento in sicurezza degli stessi, fino al rilascio del sito per altri usi. Orbene, nelle ultime settimane la DDA di Potenza avrebbe disposto la chiusura dell’inchiesta, relativa ad un procedimento penale aperto nel 2018, condotta dai carabinieri del NOE per presunto disastro ambientale, traffico illecito di rifiuti e inquinamento ambientale nella gestione dell’impianto nucleare in smantellamento denominato ITREC di Trisaia, situato a Rotondella, in provincia di Matera, con sedici avvisi di garanzia nei confronti di manager e dipendenti della Sogin, Enea, Arpab e della Provincia di Matera; secondo gli inquirenti acque contaminate, nella misura di non meno di 65mila metri cubi, da sostanze pericolose e cancerogene, come tricloroetilene e cromo esavalente, sarebbero state sversate direttamente nel mar Jonio senza alcun preventivo trattamento, con gravi ripercussioni sull’ ambiente circostante. In particolare- scrivono gli interroganti- si apprende, sempre da organi di stampa, che alla fine di Settembre 2024 i carabinieri del NOE di Potenza e del Nucleo radioattivi del comando per la tutela ambientale e la sicurezza energetica di Roma, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro, emesso dalla Procura di Matera, relativo ad un’area di circa 600 metri quadri, ubicata sempre all’interno del sito nucleare di Trisaia, per la presenza, sembrerebbe, di uranio arricchito U234 – U235, non riconducibile ai radionuclidi di uranio e torio in deposito presso il sito gestito dalla Sogin. Nonostante questa inchiesta in itinere, con delibera del 2 ottobre 2023 l’attuale amministratore delegato di Sogin, poche settimane dopo il suo insediamento a seguito della nomina del Governo, ha operato una riorganizzazione aziendale, designando due tra i 16 indagati in ruoli apicali della Società. Ciò posto Bonelli e Zanella chiedono ai due Ministri di conoscere se gli stessi sono stati messi a conoscenza dei fatti esposti , quali iniziative di competenza sono state adottate per vigilare sulla gestione da parte di SOGIN dell’impianto nucleare in smantellamento denominato ITREC di Trisaia, quali le motivazioni che hanno indotto l’attuale  amministratore delegato a promuovere, ad indagine in corso, due dirigenti della società implicati nell’inchiesta della Procura e quali iniziative sono state assunte o si intendono assumere per attivare un monitoraggio ambientale e sanitario a tutela dell’ambiente e della salute dei lavoratori dell’ azienda e della popolazione residente intorno al sito di Rotondella.