ROCCO SABATELLA
Finisce a reti inviolate uno dei big match del turno numero diciassette. Il Picerno, nonostante abbia esercitato una netta supremazia territoriale, soprattutto nel primo tempo e di meno nel corso della ripresa, ha trovato un avversario molto organizzato difensivamente perché l’obiettivo dei campani è stato evidente fin dall’inizio: non rischiare niente e cercare di portare a casa il pareggio. Con la speranza che una giocata dei suoi talentuosi attaccanti e centrocampisti potesse sorprendere il Picerno e fare il colpaccio. Un paio di rischi la Casertana li ha corsi nel primo tempo con le incursioni sulla corsia destra di un inarrestabile Vitali per poi servire uno tra Murano e Santarcangelo in area. Tanta libertà i due attaccanti del Picerno non l’hanno avuta perché Celiento e Sciacca sono stati molto attenti e ne hanno limitato i movimenti nell’area di rigore. Tanto è vero che solo una volta ed è stata l’occasione più ghiotta capitata alla squadra di Longo Santarcangelo ha potuto tirare, indisturbato, da ottima posizione ma ha trovato pronto alla parata il portiere della Casertana che in tuffo ha sventato la minaccia. Il cross è nato da una sovrapposizione di Pagliai che è stato servito da Vitali. Marcato bene nell’area Murano che ha pensato più a dialogare con i compagni per aprire gli spazi agli inserimenti dei trequartisti, è stato Santarcangelo che ha beneficiato di un’altra palla gol entrando in area da sinistra ma il tiro ha trovato la deviazione di un difensore. Probabilmente il Picerno avrebbe dovuto spingere con maggiore convinzione e con maggiore velocità per trovare i varchi giusti nella munita retroguardia dei campani proprio quando la Casertana si era schiacciata nella sua area. Ma le conclusioni erano state davvero poche e non precise. Nella ripresa si aspettava che uscisse fuori la formazione di Cangelosi per attaccare di più e conquistare i tre punti allo scopo di soffiare il secondo posto al Picerno. Invece è successo che la Casertana ha aumentato il livello di attenzione, ha fatto maggiore pressing in mezzo al campo e per il Picerno è stato ancora più complicato trovare spazi per entrare nell’area di rigore avversaria. In pratica la gara si è svolta prevalentemente in mezzo al campo con possibilità di andare al tiro ridotte allo zero. Infatti il Picerno ha collezionato calci d’angolo che non hanno impensierito il portiere della Casertana. Longo ha immesso in campo forze fresche ma la situazione non è cambiata per niente. I quattro difensori della Casertana sono stati impeccabili e hanno ridotto all’impotenza gli attaccanti del Picerno con la conseguenza che il risultato non si sarebbe schiodato da quello di partenza. Basti dire che in quarantacinque minuti più altri cinque di recupero solo due tiri, uno per parte, molto velleitari. La Casertana ottiene, con relativa facilità quello che era il suo obiettivo, ossia non perdere. Per il Picerno un deludente secondo tempo in cui il gioco offensivo non ha funzionato a dovere anche per le tante assenze. Ci saremmo aspettati dalla Casertana una condotta di gara diversa e più votata a fare tentativi per portare a casa bottino pieno. Ma ha avuto ragione Cangelosi che ha rischiato davvero poco contro un avversario in grande forma come il Picerno che però si trova in difficoltà quando deve attaccare una squadra che chiude tutti i varchi con tutti gli effettivi. Non ci è riuscito nemmeno Murano stretto nella morsa di Celiento e Sciacca. Alla fine anche per il Picerno vale il discorso che si è trattato di un buon punto contro la terza forza del campionato che permette di conservare il secondo posto.
