rocco sabatella

Come sarà il calcio ai tempi del corona virus? Se le porte chiuse, stabilite da oggi e fino al tre aprile che nuoceranno molto sul piano economico a gran parte delle società di terza serie per i mancati incassi, non sono una novità essendo state già sperimentate molte volte a causa di provvedimenti disciplinari delle autorità sportive per comportamenti  non corretti dei tifosi soprattutto nelle serie inferiori, è inevitabile che molte cose cambieranno in campo, ossia cambieranno le abitudini dei calciatori. Anche loro, come tutta la popolazione italiana, dovranno sottostare alle regole emanate per prevenire il contagio. E quindi niente strette di mano prima dell’inizio della gara, aboliti abbracci e baci per festeggiare una rete, probabilmente vedremo meno zuffe in campo tra calciatori avversari. I protagonisti in campo ci penseranno non una ma dieci volte prima di mettersi testa contro testa con il rischio di essere bombardati dalle goccioline di saliva. Cambieranno anche i modi di esultare come quello di andare sotto i tifosi che non ci sono da oggi sugli spalti, di mettersi il dito in bocca come fosse un ciuccio per festeggiare la nascita dei figli, proibitissimi i mucchi selvaggi a terra uno sull’altro dopo una rete. L’autore del gol sarà festeggiato a debita distanza con applausi. In questa fase di piena emergenza diventerà o meglio dovrà diventare un calcio meno passionale e più asettico. Ma non perderà la sua caratteristica di sport in cui i contatti ravvicinati sono all’ordine del giorno. Crediamo che i calciatori ci metteranno  un po’ di tempo in più per abbandonare le vecchie abitudini e fare meccanicamente i nuovi gesti anti contagio. Ma anche fuori dal campo cambieranno molte cose. Infatti la Federazione medici sportivi italiana ha preparato e inviato a tutte le società di serie A un vademecum fatto di 18 regole, a carattere igienico sanitarie, mirate a evitare e limitare al massimo il contagio. Forse, ma possiamo eliminare il forse, sarebbe stato più saggio e utile che la federazione dei medici sportivi avesse inviato questo vademecum di 18 regole a tutte le società calcistiche italiane di tutte le categorie. Anche se appare verosimile che le società delle altre serie si approprieranno di questi consigli molto utili. Perché il momento è delicato e tutti devono fare la loro parte per cercare di ridurre le problematiche causate dal Covid 19.  Tra queste regole evitare contatti non necessari, non bere dalla stessa bottiglia né in partita né in allenamento, non mangiare nello spogliatoio, riporre gli indumenti, dopo gli allenamenti, nelle proprie borse e non in contenitori comuni, buttare negli appositi contenitori fazzoletti di carta, cerotti, garze e bende, utilizzare fazzoletti monouso per aprire e chiudere rubinetti, disinfettare periodicamente panchine, armadietti e pavimenti nello spogliatoio, evitare le premiazioni o le cene con i tifosi ed anche gli incontri con i tifosi all’uscita dello stadio. Anche sulla vita sociale dei calciatori arrivano restrizioni. Che poi sono quelle generali che devono osservare in pratica tutti gli italiani. Evitare luoghi affollati come ristoranti, locali, cinema e teatri Oltre a quelle norme che devono usare tutti come non toccarsi naso, bocca e occhi, lavarsi sempre le mani, tossire o starnutire sulla piega del braccio. Anche per la stampa ci sono accorgimenti da osservare in questo periodo. Non si potrà assistere agli allenamenti che sono a porte chiuse, non si effettueranno le consuete conferenze stampa pre e post gara come sono proibite tutte le interviste singole radiofoniche e televisive. E anche la sistemazione nello stadio per gli operatori dell’informazione subisce qualche variazione. Infatti oggi per la gara tra il Picerno e la Reggina, come stabilito dalla società lucana in base al decreto della presidenza del consiglio i giornalisti non lavoreranno nella tribuna stampa nel settore distinti, ma si sistemeranno in tribuna centrale, a distanza di tre seggiolini uno dall’altro. Più o meno sarà la stessa situazione anche a Castellammare di Stabia dove domani giocherà il Potenza contro la Cavese. E in tutti gli altri campi della serie C.