Incontro alla Biblioteca di Montevergine a Mercogliano per la presentazione del progetto. Il percorso storico, religioso, spirituale e naturalistico in Campania, Basilicata e Puglia. Inserito nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) finanziato dall’Unione Europea.

di Franco Cacciatore
Incontro interregionale nella storica Biblioteca Statale di Montevergine a Mercogliano (Av), attigua al Palazzo Abbaziale del Loreto, per la presentazione e lo sviluppo del progetto “Il Cammino di Guglielmo”, itinerario storico, religioso, spirituale e naturalistico. Ad organizzarlo i Comuni di Chiusano e di Ospedaletto, capofila dell’iniziativa che coinvolge la Campania, la Basilicata e la Puglia, inserita nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) finanziato dall’Unione Europea.

Angelo-Verderosa-e-Mario-Marciano

Il tema sviluppato è stato incentrato sul percorso compiuto da Guglielmo, divenuto pellegrino a soli 14 anni nel XII sec. che dalla sua Vercelli è giunto nei territori del Sud, fondando abbazie e monasteri. L’incontro con la partecipazione di Sindaci e Amministratori delle tre regioni interessate al progetto, condotto dal moderatore Annibale Discepolo. Di particolare rilievo gli intervenuti. Dal D.O.M. Riccardo Luca Guariglia – Abate Ordinario di Montevergine e Assisi, che si soffermato sull’unicità del cammino nel Meridione d’Italia per il risveglio della fede e la scoperta di aree di rara bellezza.

I Sindaci di Chiusano e Ospedaletto

A loro volta Carmine De Angelis, Sindaco del Comune di Chiusano di San Domenico e Luigi Marciano, Sindaco del Comune di Ospedaletto D’Alpinolo hanno esplicitato la finalità del progetto che parte dall’Irpinia, di cui S. Guglilemo è Patrono. Don Salvatore Sciannamea, Rettore dell’Abbazia del Goleto,ha evidenziato quanto la sequela del cammino guglielmino segua la logica della santità. Non a caso la partenza dal santuario mariano di Montevergine per giungere alla Basilica del Santo Sepolcro di Barletta. I pellegrini partivano di lì per andare in terra Santa.

DOM Riccardo Guariglia

A seguire una serie di relazioni illustrate con video-proiezione che hanno mostrato la bellezza dei luoghi del cammino, fra monti, laghi e mare. Mario Marciano, ha illustrato il progetto di comunicazione e interconnessione fra le regioni e i comuni interessati.

Don Sciannamea

Illustrato il logo che nella sua stilizzazione richiama il nodo di Salomone, insieme la croce greca, alla quale si rifaceva l’originaria abbazia del Goleto. Angelo Verderosa, capofila dell’iniziativa, ha ripercorso il cammino del giovanissimo Guglielmo che in 15 tappe per complessivi 300 km. coinvolge oltre 30 comuni e 4 parchi: il Parco regionale del Partenio e il Parco regionale dei Monti Picentini, in Irpinia; il Parco del Vulture, in Basilicata, e il Parco naturale regionale del fiume Ofanto, in Puglia, e ripercorre antiche arterie come l’Erculea e la Via Appia. Si snoda lungo i luoghi legati a Guglielmo, le abbazie costruite con le proprie mani da quella di Montevergine e l’Abbazia del Goleto e ancora l’Eremo di S. Maria della Valle a Chiusano di San Domenico (Av), la Badia di S. Maria di Pierno presso San Fele (Pz) e il monastero di S. Bartolomeo a Melfi (Pz). Altri legati a testimonianze del santo. Dalla grotta dell’apparizione sul lago Laceno, il monte Serico sopra la fiumara di Atella, Monte Crugname a Melfi, luogo del suo eremitaggio, e la chiesa rupestre di Santa Margherita con l’affresco coevo di Guglielmo.
Verderosa ha concluso annunziando che dal giugno prossimo sarà possibile far compiere a pellegrini e camminatori le prime sette tappe.
Fra i messaggi giunti, da segnalare quello del vescovo di Melfi, Ciro Fanelli, impossibilitato per
sopraggiunti impegni. Nel darne comunicazione è stata sottolineata la sua “crociata” per salvaguardare Monte Crugname, luogo dell’eremitaggio di Guglielmo, dove trova l’ispirazione, come devozione alla Madonna, dell’ordine dei Virginiani.
A chiusura dell’incontro è stato siglato il protocollo di adesione, un atto che istituzionalizza il
“Cammino di Guglielmo”.
Foto: Il logo del Cammino – I sindaci di Chiusano e Ospedaletto, Carmine De Angelis e Luigi Marciano – I relatori Angelo Verderosa e Mario Marciano – DOM Riccardo Guariglia – Don Salvatore Sciannamea
 In copertina La firma del protocollo di adesione.