Quello che era solo un gesto  di solidarietà agli operatori sanitari impegnati nel tour de force della vaccinazione a Potenza ( che sostanzialmente va a pieni giri)  è stato letto come un tentativo dell’on. De Filippo di schierarsi dalla parte del Direttore Generale  dell’Azienda sanitaria di Potenza, Bochicchio, in un momento in cui gli si chiede di lasciare l’incarico. Se anche fosse così, non ci sarebbe nulla di male,per due buoni motivi: l’uno che non lo ha messo lui, il secondo è che Bochicchio  è comunque bravo e capace. Ma , poiché, da un pò di tempo a questa parte, il merito viene dopo l’appartenenza fiduciaria e politica,  diciamo pure che Il Governatore Bardi e la maggioranza che lo sostiene vogliono far valere la prassi dello spoil system, dovunque e comunque, nel senso che tutti quelli che vengono da nomine pregresse debbono rassegnare il mandato, con le buone o con le cattive. Lo ha fatto capire in tutte le maniere, o togliendo l’ossigeno del finanziamento ( il caso della Basilicata film Commission) o cambiando le leggi ( le autorità di garanzia , difensore civico ecc), o dicendo ad alta voce che se ne debbono andare perchè non graditi.  E’ una posizione che ci può stare,  perchè è da un decennio ormai che la prassi di cambiare il management,  o rappresentanze di organismi consiliari, ad ogni cambio di legislatura si è imposta sulla regola del rispetto della durata del mandato. Né d’altronde appariva corretto, come pure si è verificato, fare nuove nomine di durata triennale a sei mesi dalla scadenza del quinquennio  legislativo. Quindi in linea teorica la posizione del Presidente potrebbe  anche essere condivisibile, se però ci fosse  una regola piccola piccola:  tutti gli incarichi, comunque dati  dalla Giunta e dal Consiglio regionale debbono scadere al termine della legislatura, regola che c’è per i direttori generali anch’essi di nomina fiduciaria. La scadenza a fine legislatura comporta che questi vertici di organismi, commissioni, autorità, debbano rimanere in carica fino alla nomina dei  nuovi rappresentanti.  Questo per mettere fine alla questione ( di cui l’asp è solo l’ultimo esempio) che ormai tiene banco da due anni, tra chi  difende  il mandato triennale e chi teorizza lo sfratto  senza eccezioni. Una leggina in questa direzione dovrebbe mettere tutti d’accordo, evitando magari che chi oggi teorizza lo spoil system non si faccia prendere dalla ingordigia di fare una sfilza di nomina sul finire di questa legislatura, all’insegna del “così fan tutti”. Rocco Rosa