1. 7L’Avvocato Cristiana Coviello quando interviene sulla stampa fa rumore, smuove le acque, invita a riflettere. Le sue battaglie sui diritti delle donne non sono mai un atto di presenza, sono un’entrata decisa in un ambiente che al di là delle chiacchiere politiche è chiuso al cambiamento e certi temi li sfiora per necessità ma non li affronta, aggredisce ,risolve. C’e il  caso di un presidente di un consorzio privato  che è stato riconosciuto, in tre gradi di giudizio, colpevole di molestie ad una dipendente e che questo dirigente si è visto riproposto nell’incarico di vertice dalle aziende socie del Consorzio. Due sono le cose: o c’è una sudditanza strisciante al potere di quest’uomo ( e la cosa non è di poco conto), oppure c’è una insensibilità della categoria che fa di quest’uomo un degno rappresentante di tutti, un atto che di per sé parla da solo sul comportamento di certi padroncini. Ora c’è un silenzio colpevole di molti dei protagonisti della vita politico-sociale ed economica: partiti, categorie imprenditoriali, Istituzioni locali . Colpevole perchè questo Consorzio, così malamente rappresentato, tratta con la regione , lavora per la Regione  e gestisce miliardi per conto della Regione. E la Regione sta zitta, guardandosi bene dal far capire che con una persona del genere non intende trattare. Insomma, gesti e messaggi che configurino una posizione chiara rispetto ad una decisione presa dei  soci grave e non giustificabile. E magari anticipando che forse ci sarà  bisogno nella gara in via di emanazione di norme  che taglieranno interlocuzioni di questo tipo.Passi che da destra non si muova una foglia , ma come si spiega il silenzio delle altre forze in campo ? Una commissione pari opportunità che è rimasta azzoppata , con un presidente del Consiglio che si scorda di adempiere ai propri doveri, una consigliera di parità cui sembra stata tolta la parola ( apprendiamo stamani che si é  fatta viva), associazioni e gruppi che hanno finora portato la bandiera del rispetto delle donne in tutti i momenti lavorativi che sembrano essere in vacanza. Solo un consigliere regionale dei cinque stelle che ha avuto il coraggio di denunciare questa scandalosa vicenda. E quale messaggio si sta dando?. Che la coraggiosa lavoratrice ha scalato una montagna e vede il deserto che la circonda. Cara Assessora Merra, lei è una giovane donna , istruita, moderna e che, in quanto tale dovrebbe portare una mentalità e una consapevolezza nuove anche in termini di difesa dei diritti delle donne. Vuole dare un segnale? O è  chiedere troppo ? Rocco Rosa