pietro simonetti
Il Comune di Palazzo ha pubblicato un “avviso esplorativo” riservato agli Enti del Terzo settore per la gestione del Centro antiviolenza e tratta, finanziato nel 2018 dal PON UE con un milione di Euro,ed ultimato da oltre un anno. l’atto chiedeva la presentazione di una proposta per la gestione del Centro con finanziamento a carico degli enti del terzo settore entro il 26 ottobre 2023. Ad oggi non si conosce l’esito di tale avviso,che a differenza di altri effettuati del nostro Paese, chiedeva risorse finanziarie ai partecipanti,in questi caso, secondo i progettisti del Centro, pari ad oltre 200.000 euro all’anno. Al termine della giornata della lotta contro la violenza sulle donne che ha visto in tutto il Paese una grande partecipazione e la richiesta di adozione di misure concrete di prevenzione e repressione ,continua non solo per la struttura di Palazzo, l’inerzia della Regione Basilicata nel rendere operativa la struttura dell’Alto Bradano. la pratica dei numeri verdi e degli sportelli per denunciare violenze o tentativi è utile ma vanno garantite l’assistenza e le sedi per la protezione. Il Centro di Palazzo, candidato dal Comune, che nel contempo ostacolava il funzionamento e la ristrutturazione del Centro di accoglienza dei migranti stagionali e sosteneva la realizzazione del Centro di espulsione e rimpatri,a distanza di cinque anni non e’ ancora operativo. Intanto la Regione Basilicata non ha ancora effettuato gli appalti ,del valore di 15 milioni di investimento di euro della UE, per la realizzazione dei Centri di Boreano,Gaudiano,Scanzano per 450 posti e servizi da destinare ai lavoratori stagionali e neanche per il completamento della ristrutturazione del Centro di Palazzo. Inerzia, ritardi e solo parole rituali in occasione delle giornate mondiali.
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