Lo stato di attuazione della legge di riforma del Consorzio industriale al centro della discussione in terza Commissione consiliare (Attività produttive – Territorio e Ambiente) convocata da Vincenzo Robortella.
Hanno rappresentato lo stato della situazione il commissario straordinario dell’Asi di Potenza, Eustachio Cardinale, ed il presidente di Confindustria Basilicata, Pasquale Lorusso, accompagnato dal presidente vicario,Vito Arcasenza.
Ha esordito il presidente Robortella, facendo riferimento alla richiesta del consigliere Galante di avere maggiori informazioni per ciò che riguarda gli aumenti registrati nelle tariffe alle imprese.
“Il nuovo sistema tariffario – ha detto Cardinale – è nell’ordine delle cose perché non possiamo spendere più di quanto abbiamo, pesando, come è noto, il costo energetico. Giova ricordare che i Consorzi industriali sono uno strumento straordinario in materia di promozione dello sviluppo industriale e, nel 2007, da strumento politico industriale dello stato sono diventati regionali. Parliamo, quindi, al momento del solo costo del servizio. Se ci confrontiamo con un territorio vicino, come è quello di Salerno, possiamo verificare che lì le tariffe sono da 7 a 40 volte superiori e le stesse tariffe dell’Asi di Potenza sono inferiori rispetto a quelle del territorio di Matera. Bisogna sottolineare come non possiamo, in nessuna maniera, violare le norme europee in materia di aiuti di stato”.
Rispondendo a domande in materia di sicurezza e qualità dei servizi, Cardinale ha aggiunto che “esiste un problema di attrattività per quanto riguarda la prestazione dei servizi. Riuscendo a pagare i costi diretti, possiamo utilizzare questi fondi, insieme ad ulteriori risorse regionali, per settori come la videosorveglianza o la banda larga. In merito alla riforma dei Consorzi, ritengo che la misura abbia al suo interno elementi positivi, ma una valutazione deve essere fatta a livello strettamente politico. Bisogna, però, ricordare che siamo un soggetto che eroga servizi pubblici e non privati”.
Nel suo intervento, il presidente di Confindustria Basilicata Lorusso ha puntato l’attenzione “sulla necessità di recuperare competitività, mettendo in collegamento le nostre imprese con il resto del mondo. Se un’azienda non viene assistita rispetto alle aspettative di mercato, sicuramente perderà quel fattore di competitività con ricadute negative in termini di ricavi e di immagine per tutto il territorio. Nella riforma, il nostro suggerimento riguarda il miglioramento dei servizi, non l’aumento dei costi ma una questione di merito e qualità delle aree industriali”. Per il presidente vicario, Arcasenza, “un ulteriore importante aspetto riguarda la sicurezza per fermare l’escalation di reati e dare un segnale concreto alle imprese”.
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