La riforma individua modalità obbligatorie ed eventuali per ogni tipologia di concorso, vediamo come:
- concorsi a regime post emergenza Covid, in questo caso tra gli obblighi a carico delle amministrazioni pubbliche organizzatrici troviamo una sola prova scritta e orale, la valutazione dei titoli per l’ammissione alle fasi successive per i profili professionali ad alta specializzazione tecnica, l’impiego di strumenti informatici e procedure e criteri di valutazione omogenei e vincolanti definiti dalla commissione;
- per i concorsi già banditi, ma ancora non svolti, è obbligatorio l’utilizzo di strumenti informatici per le prove e nel caso di risorse disponibili tutte le altre regole previste per il regime post-emergenziale;
- infine i concorsi ancora da bandire prevedono in sostanza le stesse modalità di quelli a regime.
Secondo Brunetta l’adozione di queste procedure garantirà la riduzione dei tempi lunghissimi necessari finora all’espletamento di un concorso pubblico:
Dopo l’emanazione del decreto 44 si sono verificate diverse polemiche sull’introduzione della valutazione dei titoli e delle esperienze professionali per l’accesso alle fasi successive del concorso. I neo laureati si sarebbero sentiti penalizzati perché ovviamente ancora privi di esperienza sul campo.
Traccia di tutto questo si evidenza nel fatto che il testo aggiornato dopo l’approvazione del Senato riporta la valutazione dei titoli esclusivamente per i profili ad alta specializzazione tecnica; mentre tra le modalità eventuali si trova che la valutazione dei titoli e l’esperienza professionale possono concorrere al punteggio finale in misura non superiore a un terzo.
Sembrerebbe quindi un’apertura alle istanze degli aspiranti più giovani a un posto nel pubblico impiego.
C’è però da considerare che dato il massiccio impiego del precariato nella pubblica amministrazione italiana (praticata condannata anche livello europeo) un elementare criterio di giustizia dovrebbe prevedere proprio la valorizzazione dell’esperienza pregressa nell’accesso a un posto di lavoro pubblico.
