pietro simonetti
a lunga storia lucana degli investimenti fatti e inutilizzati si arricchisce di una nuova pagina:quella degli asili aziendali realizzati che risultano vuoti e chiusi. Una evidente prova della disamministrazione che regna ad ogni livello. Dopo gli oltre cento capannoni industriali vuoti,mai utilizzati,falliti,da recuperare da parte degli Enti preposti come le ASI o l’Api-Bas, spuntano gli Asili. A Potenza dal 2016 sono stati ultimati i lavori per la realizzazione di tre plessi presso Il Consiglio Regionale,l’Ospedale San Carlo e l’ Unibas per un totale di circa 90 posti per bambini figli dei dipendenti di questi enti con investimenti e spazi pubblici. Ottime strutture con servizi ed impianti di ultima generazione. A distanza di tre anni dalla individuazione da parte della Suab della Coop che doveva gestire i servizi tutto resta chiuso. Mancano i bambini oppure la cooperativa ci ha ripensato? Tutto tace a parte qualche interrogazione o comunicato stampa sindacale. Considerato che in Basilicata solo il 25% dei comuni e’ coperto dalla rete degli asili e che nel capoluogo esiste una forte richiesta del servizio che non viene garantito sara’forse opportuno che gli Organismi che si occupano anche Pari Opportunità, le forze sociali ed altri intervengano per affrontare la questione ed in caso di carenze di figli dei dipendenti si aprano gli asili a quanti aspettano da tempo.Tanto per risolvere un problema che segnala ritardi e incapacità di governare in un quadro di declino generalizzato, di spreco di risorse e inadempienze.
