La notizia dell’acquisizione da parte del fondo di investimento Davidson Kempner Capital Management L.P. sede in New York, della concessione Cugno Le Macine (campo Grottole-Ferrandina, provincia di Matera) dà ufficialmente il via alla operazione di stoccaggio di gas naturale più grande dell’Italia meridionale. La concessione era prima stata assegnata nel 2012 a Geogastock, ma la società è andata in liquidazione nel 2020 e la concessione è passata di mano, sottratta all’ influenza russa e portata verso quella americana. Obiettivo principale è “ la costruzione di una piattaforma energetica e infrastrutturale con respiro europeo e un focus sul Mediterraneo”. Com’è noto il progetto ex Geogastock si articola su due concessioni, il Campo di Grottole Ferrandina e il Campo di Pisticci, ma l’intesa data dalla Regione è definitiva solo per il primo, mentre per il secondo prevede ulteriori valutazioni. Si tratta in entrambi i casi di siti naturali dai quali si era provveduto all’estrazione del gas. In particolare, il Campo di Grottole-Ferrandina risale al 1958 ed entrò in produzione nel 1962. in totale sono stati perforati 68 pozzi ma quelli che saranno utilizzati per la produzione e lo stoccaggio sono in totale 14. Per il campo di Grottole-Ferrandina, infatti, il livello considerato idoneo per lo stoccaggio di gas è un livello costituito da depositi di età pleistocenica, da considerare una trappola di tipo stratigrafico strutturale, con una tavola d’acqua individuata a – 656 metri sul livello del mare. Lo stesso livello fu utilizzato come stoccaggio da parte di ENI nel periodo 1977-1985, in seguito, per ragioni di strategia aziendale, il giacimento fu nuovamente destinato alla produzione primaria di gas. La riconversione in campo di stoccaggio del Campo a gas Grottole–Ferrandina prevede interventi sui 14 pozzi individuati con realizzazione di nuovi completamenti e sostituzione delle tubazioni di produzione con altre di maggior diametro, la costruzione della Centrale di Compressione e Trattamento di Salandra Scalo, la sostituzione delle tubazioni esistenti (metanodotti) tra i pozzi del campo Grottole-Ferrandina e la Centrale (utilizzando i medesimi tracciati) e la posa del metanodotto di collegamento tra la Centrale e la rete nazionale alta pressione di SNAM Rete Gas. Il deposito avrà una capacità di accumulo complessiva di un miliardo e 200 milioni di metri cubi di gas, ma solo 700 milioni di metri cubi rappresentano la capacità di utilizzo a fini commerciali, poiché i restanti 500 milioni servono a tenere il deposito in pressione per il funzionamento. Giornalmente, inoltre ci sarà una portata massima di 5 milioni e 856mila metri cubi.
IL GAS ALGERINO STOCCATO NEI POZZI ESAUSTI DI FERRANDINA
