Dispiace tornare sempre su questo comportamento bullesco di una parte della maggioranza alla Regione, ma la cronaca ogni giorno ci porta fatti nuovi che autorizzano a pensare come nessun accordo di maggioranza possa fermare certi scatenati consiglieri, che trattano la politica ed i problemi come se fossero ad un tavolo da tressette, tra chi si alza e va al bagno, chi dovrebbe rispondere al gioco e se ne sta in silenzio , chi suggerisce al compagno quale carta buttare. Uno spettacolo squallido che denota il livello nel quale una gloriosa Assemblea è precipitata , lì dove i grandi problemi vengono ignorati o rimandati e si litiga su argomenti di scarso o nessuno spessore . Non è da invidiare il Governatore Bardi per questa compagnia che gli hanno dato , compagnia che ha vinto non per merito proprio ma sfruttando il demerito di quelli che l’hanno preceduto e la voglia della gente di cambiare comunque, all’insegna del peggio di così! No , è arrivato il peggio di così, e la mezzanotte non è finita, al punto che ogni volta che c’è la riunione del Consiglio sale la febbre all’Esecutivo per il quotidiano terno al lotto. Il rovello che ci impegna, come cittadini, come rappresentanti dell’opinione pubblica è questo: se tutto ciò avviene all’indomani di un chiarimento ai massimi livelli tra le forze che compongono la maggioranza, cosa possiamo aspettarci da questo Governo costretto a camminare sulle uova che la piccionaia semina tutti i giorni? E’ vero, qui non si trattava di votare un provvedimento della Giunta, ma più semplicemente una mozione dei cinquestelle sulla disciplina della comunità energetiche. Ma è l’ennesima volta che alla prima difficoltà questo Consiglio si scioglie per mancanza del numero legale e questo è diventato segno di debolezza, di confusione e di dispregio della istituzione consiliare. E rimane confermata la convinzione che anche quando ci saranno provvedimenti di una certa importanza, molti dei consiglieri ubbidiranno solo alle proprie convenienze o ai richiami campanilistici. La verità è che non c’è uno straccio di etica e sono talmente scadenti i comportamenti di alcune persone che si ha la sensazione di gente che si trova per caso nelle Istituzioni e gioca una partita tutta personale, finchè dura, e per nulla interessato a conoscere il giudizio della gente o a rispondere al bisogno di operatività, di funzionalità, di legalità che  il voto ha rivendicato. E dunque un voto che alcune persone. poche ma numericamente importanti, stanno tradendo, vanificando anche il lavoro di chi si impegna nella direzione giusta e creando una situazione melmosa nella quale anche gli incolpevoli vengono coinvolti. Così non si può andare avanti, ed è il caso che il Governatore Bardi lo faccia capire con estrema chiarezza: si discuta , si alzi la voce , si litighi in privato, ma quando si è in Consiglio la maggioranza deve esprimersi come tale e non può consentirsi nè defezioni individuali nè sistematiche mancanze di numero legale. Cosi’ continuando, non ci sarà da aspettare molto per vivere l’ennesimo incidente di percorso anche su cose importanti, a cominciare dalla direzione  verso cui debbono andare gli investimenti. Se non c’è questo rispetto di una coalizione e del suo Presidente, si prenda atto che così non si può andare avanti e si trovino soluzioni alternative. Al Comune di  Potenza, l’ex Sindaco De Luca, per molto meno ha buttato il tavolo all’aria  e si è rivolto al Consiglio per avere consensi alternativi, la stessa cosa l’ha fatta De Ruggieri quando ha visto che i compagni di strada erano  zavorre che frenavano 24 ore su 24, l’azione amministrativa. Bardi incominci a parlare in maniera esplicita e faccia capire che alla prossima disavventura ne trarrà le conseguenze e cercherà di fare uscire l’Istituzione Regione  dal Vietnam in cui è stata cacciata.  Il passato è passato e non ritorna, ma quando i comportamenti scadono a questi livelli, orbene ci sono persone che possono assicurare dignità, assumere responsabilità e portare il contributo delle loro indubbie capacità. Ed è urgente, ripetiamo,cancellare quella legge elettorale balorda che è la responsabile di questa situazione di assoluta precarietà. Ma da questo orecchio nessuno sente. Rocco Rosa