Come si fa a smuovere quel corpaccione adagiato sulle prassi che si chiama burocrazia, quell’elefante lento e insensibile che non accenna a cambiare ritmo anche quando le svolte politiche lo impongono e che invece si fa passare tutto addosso come se tenesse d’estate e d’inverno un impermeabile a prova di tutte le critiche e le denunce? E questo uno dei problemi irrisolti della Basilicata, il più grave e quello che più viene sottovalutato. A Maratea, come altrove, l’estate è arrivato in ritardo e praticamente si è mangiato almeno un mese di attività turistica in quella località come nelle altre di basilicata. Sono quindici giorni che il caldo estivo è arrivato e gli operatori si sono fatti trovare più che pronti a scattare al via. Chi invece non ha sentito lo sparo, perchè sordo come una campana, è la sfera pubblica che ancora una volta si è scordata di aprire per tempo l’enorme e funzionale parcheggio sotterraneo di Fiumicello.

Ora , al di là dei turisti che giustamente scendono in   spiaggia  con il pullman , quel parcheggio ospita giornalmente dalle 150 alle duecento macchine, il che dà un’idea di quello che è l’utenza motorizzata che va in spiaggia. Questo parcheggio è chiuso perchè l’Ufficio demanio non ha dato ancora l’autorizzazione. L’Ufficio sta a Matera e giustamente Maratea è lontana per i funzionari che non amano lavorare sotto il caldo o andare in missione con macchine vecchie. Si potrebbe delegare il Comune a certificare che la struttura è a posto , dal momento che il sopralluogo può essere demandato ai tecnici comunali, ma non lo si fa, perchè non è la prassi. ED allora c’è da chiedersi se non sia il caso di rendersi conto che non ci può essere una azione politica efficiente se prima non si rendono efficienti e responsabili gli uffici, cui bisogna dare scadenze, rispetto dei tempi e responsabilità dei risultati. Questo di  Maratea è un esempio ed è , purtropo, un brutto messaggio che diamo ad un certo tipo di turismo. L’assessore alle attività produttive dovrebbe intervenire in difesa di questi piccoli imprenditori che giocano tutto su una buona stagione e poi si vedono che metà la perdono per colpa delle inefficienze. Rocco Rosa,