Come era nelle previsioni, la Direzione regionale del Pd ha confermato la scelta di sostenere la candidatura di Angelo Chiorazzo, nella consapevolezza che è la persona giusta per sconfiggere Bardi. A sostegno di questa tesi è circolato un sondaggio che lo porta vincente sull’avversario, sondaggio che ha registrato le forti critiche di Valvano del Psi per il modo in cui è stato confezionato. Ma non c’era bisogno di sondaggio per comprendere che l’imprenditore di Senise porta indubbiamente un valore aggiunto alle elezioni, non solo perchè mobilita una forte partecipazione civica, ma anche perchè , intenzionalmente o meno, è subentrato come elemento nuovo in tutti i partiti, fino al punto di mettere in qualche caso la base contrro i vertici e in ogni caso provocando discussioni sulla strategiia da perseguire. Il documento redatto dal Pd al termine dei lavori ( con la ninoranza capeggiata da Margiotta che aveva preparato un proprio documento alternativo ma che non è riuscito a porre in votazione perchè la riunione nel frattempo si era sciolta) è lapidario: In questi mesi si sono susseguite interlocuzioni con le altre forze politiche del centrosinistra, con i mondi dell’associazionismo e delle varie espressioni della società, lavorando con ogni sforzo possibile alla costruzione di un fronte comune per liberare la regione dalla guida distorta del centro destra.Non possiamo che confermare la nostra fiducia nei confronti del candidato Angelo Chiorazzo, espressione della società civile e proposto alla coalizione di centro sinistra da Basilicata casa comune.Riteniamo che Chiorazzo sia il miglior candidato possibile per affrontare la sfida delle elezioni, in grado di portare un valore aggiunto alla coalizione in termini di proposte, entusiasmo e consenso.Su questa indicazione la direzione conferisce pieno mandato al segretario regionale per continuare il confronto con le altre forze del centro sinistra”. 

Il cocumento preparato dal senatore Margiotta  e diffuso dall’AGI  recita testualmente “La Direzione regionale del Pd della BASILICATA, condividendo quanto sostenuto dalla segretaria Elly Schlein nell’ultima Direzione nazionale, ed in particolare la necessita’ di essere ‘testardamente unitari’, impegna il segretario regionale a costruire obbligatoriamente una coalizione quanto piu’ ampia possibile, escludendo assolutamente che il Pd possa affrontare la competizione elettorale in modo solitario senza l’alleanza con le forze politiche del centrosinistra”, si legge nel testo del documento su cui era in corso la raccolta di firme prima della “incresciosa interruzione della riunione di ieri della Direzione”, spiegano i firmatari del documento, guidati dall’ex senatore dem e componente della direzione nazionale, Salvatore Margiotta. “Si precisa che alla ripresa inattesa e non concordata della stessa, con Davide Baruffi e Igor Taruffi che hanno lasciato la riunione, i 20 sottoscrittori e molti altri componenti dell’organismo non hanno partecipato ai lavori, essendo venute meno le condizioni di un confronto sereno”. “Si esprime totale fiducia ed apprezzamento per il lavoro che Davide Baruffi ed Igor Taruffi stanno svolgendo in relazione alle elezioni regionali ed amministrative in Basilicata e sull’intero territorio nazionale”, sottolineano infine i firmatari del testo alternativo.

Con questa decisione il Pd rompe, a maggioranza, gli indugi e dice al resto della coalizione che non c’è più tempo nè voglia di discutere di soluzioni alternative. Si può ragionare su tutto ma a patto che si decida da che parte stare. O portare alla vittoria il Centrosinistra con Chiorazzo, o prendersi la responsabilità di far rimanere la Regione in mano alla destra , perdendo l’occasione storica di bissare il successo della Sardegna e consolidare un cammino di rivincita della sinistra. Avrà Roma l’ultima parola sulla direzione in cui procedere? C’è da dubitarne!