SCRIVE PEPPINO BRESCIA, STORICO DIRIGENTE DEL PD LUCANO
Ho riportato nel post precedente l’articolo di Rocco Rosa circa le Agorà Democratiche in Basilicata e le sue “provocazioni”. Le riflessioni di Rocco Rosa sono sempre stimolanti. Anche in questo caso.
Mi permetto, però, di aggiungere che la sollecitazione verso il ruolo dei Giovani Democratici di Basilicata a “farsi sentire”, ad avere una parte attiva ed autonoma e oltre il correntismo interno, per la costruzione di una nuova classe dirigente, sfonda una porta aperta.
In Basilicata vedo giovani democratici vivaci, preparati, idealmente motivati, a partire dal loro Segretario regionale Marco Zampino, che da tempo sono diventati punti di riferimento concreto in tanti circoli PD lucani.
Un esempio per tutti, quelli di Melfi, che da più di qualche anno lavorano insieme, sviluppano idee, costruiscono e propongono progetti per la città.
La loro forza va oltre il mero entusiasmo giovanile.
Sono diventati punti di riferimento nelle scuole, nell’associazionismo, nel volontariato e, soprattutto, nel PD, dove a pieno titolo fanno parte della classe dirigente locale ed anche di più.
Proprio alla luce dei risultati acquisiti, le liste dei candidati del PD alle prossime elezioni amministrative sono ricche di tanti giovani, competenti e capaci, pronti a dare il loro contributo per il governo della città.
Ha ragione Rocco Rosa, comunque, a chiedersi sui tempi della costruzione del nuovo gruppo dirigente lucano del Partito democratico.
Troppo tempo è passato dal disastro elettorale regionale del 2019.
Il PD, usato e poi abbandonato, è senza guida statutariamente eletta da almeno due anni.
A mio parere, entro l’anno si deve giungere all’elezione del nuovo gruppo dirigente regionale.
Sono certo che saranno e sapranno essere i giovani ad accompagnare la “transizione generazionale” del PD di Basilicata ed essere attori principali di un gruppo dirigente nuovo per i prossimi anni.
Così come spero in una lungimiranza politica degli “adulti” nel favorire ed accompagnare giovani dirigenti, peraltro già collaudati, a rilanciare il partito e le sue battaglie per la Basilicata.
Non si può aspettare oltre, anche per l’assenza di un governo vero della Regione.
I due anni della Giunta Bardi, oggi in crisi, si sono qualificati per il blocco totale dell’azione istituzionale, per la mortificazione e l’esproprio delle intelligenze lucane nei punti chiave di dirigenti regionali, per la transumanza politica di consiglieri regionali della destra, passando da un gruppo ad un altro per interessi di potere e posizionamenti personali.
È anche nell’interesse della Basilicata giungere, quindi, allo svolgimento del congresso regionale del PD.
I nuovi organismi eletti dovranno contribuire a costruire subito l’alternativa al “cambiamento tradito” dalla destra e a far tesoro anche degli errori pregressi del centrosinistra regionale.
SCRIVE MARCO ZAMPINO, SEGRETARIO REGIONALE DEI GIOVANI DEMOCRATICI
Caro Peppino,
Ho letto anche io l’articolo di Talenti Lucani a firma di Rocco Rosa che non ho il piacere di conoscere personalmente ma che seguo da un po’ perché ci consegna sempre spunti e stimoli interessanti, anche per motivare una discussione sul e nel nostro campo che, devo dire, da un po’ di tempo manca.
Ne approfitto per dirti Grazie per l’ennesimo attestato di stima che fai nei confronti miei e dell’organizzazione che rappresento; per gli insegnamenti preziosi e costanti che non rinunci mai a dare ad ognuno di noi.
Mi riempiono di orgoglio le tue parole: la Giovanile del PD è forte, viva e radicata anche se il racconto di questi tempi impone di dire che ‘i giovani non ci sono’, che ‘i giovani non fanno mai abbastanza’, che ‘sono tutti uguali’.
Non è così e l’esempio lo stanno dando proprio i GD Basilicata (la cui attività è pubblica), le associazioni studentesche e non con cui pure abbiamo costruito ponti solidi in questi mesi.
A proposito di noi.
Mi hai insegnato che per costruire rinnovamento vero, quello che si fa formando le classi dirigenti sulle questioni di merito che si impongono nel dibattito pubblico, ci vuole lavoro faticoso, impegno e dedizione.
Non servono le scorciatoie mediatiche che parlano solamente al nostro di circuito, dimenticando che sono i Lucani quelli che fanno la differenza, giudicano e votano.
E proprio a riguardo di scorciatoie, di appartenenza di ‘corrente’, ho imparato di persona che proprio in questa terra (al contrario di quello che vogliono farci credere) l’appartenenza religiosa ad una filiera (in qualsiasi partito si militi) è una garanzia se vuoi avere qualche titolo in più sui giornali.
Noi – purtroppo o per fortuna – veniamo dalla periferia e non abbiamo reti di protezione su cui poter contare.
Facciamo Politica a mani nude, a mente libera e a testa alta. E queste mani e queste giovani menti libere, te lo assicuro, peseranno con forza anche nel Congresso regionale del PD Basilicata. Sul merito e sul metodo prima che sulle composizioni organigrammatiche.
Il PD non ha tempo da perdere se vuole essere perno di un’alternativa di centrosinistra a questa Destra che da ogni parte costruisce solo potere per il potere.
Lo si fa creando riferimenti di valore anche morale alternativi che camminino su persone nuove e preparate in tutti i territori della nostra Regione.
Prima del congresso però, ci sono da vincere le amministrative in tutti i comuni in cui sono presenti le liste del centrosinistra. Ed i ragazzi della giovanile sono impegnati in prima linea in questa che è la battaglia fondamentale per ricostruire innanzitutto la nostra credibilità.
Anche questo, di questi tempi, non mi sembra una cosa scontata da dire.
In ultimo, hai citato il caso di Melfi, la Nostra Città su cui, per me, sarebbe troppo facile dire per quanta passione ci stiamo mettendo al fianco di Luigi . Proprio a Melfi, sabato scorso, abbiamo lanciato con tanti da ogni parte della Basilicata la nostra Generazione Basilicata che è qui e ora.
In queste settimane racconteremo tutte le storie delle ragazze e dei ragazzi, che hanno deciso di mettersi in campo nei rispettivi Comuni di nascita ed oggi, sempre a queste latitudini, con ragazze e ragazzi di Matera, Senise, Marsico Nuovo, San Giorgio Lucano e Potenza parleremo di legalizzazione delle droghe leggere.
Per me la Politica è questo. E ne sono orgoglioso.
Grazie, ancora Peppino. Mio maestro.
Marco Zampino
A rinforzare la tesi secondo cui nel Pd si stanno registrando fermenti interessanti e che aiutano a sperare in un nuovo protagonismo giovanile giunge anche una interlocuzione telefonica col consigliere regionale Roberto Cifarelli , per il quale proprio a Matera si sta registrando un interessante processo di rinnovamento che, per quanto indolore, si presenta foriero di risultati. Cifarelli parla del buon lavoro che sta facendo Luigi Gravela, il giovane segretario cittadino,intorno al quale si sta organizzando una proposta di cambiamento che darà i suoi frutti già all’imminente congresso.
Siccome le nostre tesi non sono precostituite e lavoriamo non per aver ragione ma per indicare la strada che porti a mettere in movimento una situazione nel Pd piuttosto statica e che continua a muoversi intorno al tavolo da gioco sul quale tre, quattro esponenti di primo piano del partito lucano sono già dediti a giocarsi fino in fondo l’ultima partita per il Parlamento, prendiamo queste precisazioni come testimonianza di un impegno della componente giovanile del partito ad entrare in campo come soggetto nuovo ed autonomo rispetto alle filiere, perché una cosa è la presenza giovanile che c’è sempre stata nella sinistra e nel pd , altra cosa sono i giovani che pongono le loro regole, fanno pesare la loro presenza e mettono sul tavolo i loro programmi. Poiché la storia del partito insegna che nessuno ti dà niente se non sfondi la vetrina con la forza delle idee e la tenacia del lavoro, c’è legittimamente la preoccupazione che il fermento che pure c’è, stando alle testimonianze, si esaurisca come un’onda debole sulla spiaggia di situazioni preparate dall’alto e che mirano alla conservazione degli equilibri esistenti. Per questo delle due l’una: o si sta preparando veramente una situazione nuova e non si riesce a comunicarla con efficacia, oppure anche a livello giovanile si perseguono le logiche dell’appartenenza a questo o a quell’esponente, cosa che c’è sempre stata nel partito e che ha portato i giovani ad emergere per cooptazione dall’alto e non per meriti propri. E se non è questo il caso, e c’è veramente un’aria nuova, il tutto dovrebbe tradursi in un vigoroso ricambio generazionale che dia plasticamente l’immagine di un partito che va avanti contro ogni resistenza conservatrice. Qui non sono in discussione le persone, vecchie o giovani che siano. E’ in discussione la rendita di posizione di alcuni che sono legittimati dall’alto e che non sembra abbiano più la fiducia della base. Un confronto vero sui temi della democrazia, del futuro della Basilicata, degli strumenti e dei comportamenti , delle cose fatte e degli errori commessi, è il solo modo per aprire le finestre di un partito e certificare che la democrazia ha ritrovato casa. Rocco Rosa
