ROCCO SABATELLA
Avevamo paventato il rischio che il Crotone potesse risparmiarsi nell’affrontare il Picerno in previsione del match clou di domenica prossima contro il Catanzaro. Ed è andata effettivamente così. Nel senso che la squadra di Lerda è scesa in campo convinta che un gol sarebbe stato sufficiente per ottenere i tre punti. Ed è andata esattamente in questo modo perché il rigore trasformato da Gomez nel primo tempo alla fine è stato sufficiente. Ciò ha favorito la prova del Picerno che non aveva nulla da perdere e ha reso la vita difficile ai pitagorici. Sul solco delle partite precedenti Longo insiste nel dare fiducia agli under presentandone cinque dall’inizio partita. L’iniziativa è costantemente nei piedi dei giocatori calabresi che non operano con ritmi molto alti per cui il Picerno non va in troppa sofferenza. Il rigore di Gomez al minuto 37 toglie le castagne dal fuoco al Crotone che comincia cosi a gestire anche se va alla ricerca del raddoppio per stare sul sicuro. Raddoppio che viene mancato in diverse occasioni dagli sguscianti Tribuzzi e Kargbo. Ma dopo un quarto d’ora della ripresa il Crotone rimane in dieci per l’espulsione del difensore centrale Cuomo. Situazione che cambia la partita. Perché il Crotone si comincia ad abbassare troppo e il Picerno non dispera di trovare il varco giusto nella difesa dei calabresi per il pareggio. E il netto predominio dei lucani non spaventa più di tanto la vice capolista anche perché ancora una volta il gioco offensivo presenta le solite problematiche di mancata finalizzazione per cui il portiere Branduani non deve fare miracoli per mantenere la porta inviolata. Un brivido sulla schiena dei quasi cinquemila tifosi crotonesi arriva nel recupero quando Santarcangelo segna il gol del pareggio ma l’arbitro annulla per un fallo dello stesso giovane attaccante del Picerno che fa tirare un grosso sospiro di sollievo a squadra e tifosi calabresi. Per il Picerno piove sul bagnato e classifica che si fa sempre più precaria. Certo la sconfitta con il Crotone era ampiamente prevedibile e scontata ma ripetiamo ancora una volta che una scossa va data alla squadra e lo si potrà fare solo con l’esonero di Longo. Alla vigilia della delicata sfida interna di domenica prossima con il Taranto. Che rappresenterà il vero crocevia del campionato del Picerno e delle sue possibilità di riprendersi. Che restano poche se non arriva il cambio della guida tecnica.
